Kant a Reggio
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Quello senza nome di Daniele Bianco: recensione libro

Quello senza nome di Daniele Bianco: recensione libro

Quello senza nome di Daniele Bianco: recensione libro

Forse un giorno, ho pensato sorseggiando la terza birra, un giorno troverò il coraggio di premere ancora quel citofono senza nome. E Loretta mi racconterà dei cattivi mandati in Vacanza, e mi informerò sul subdolo Mois che mi ha avrebbe ghermito, e rivedrò il bel visino di Margherita e ascolterò ancora tante, tante altre storie. Un giorno, certo: ma quando? Danilo, fatti furbo: adesso ci sono cose molto più serie e importanti a cui pensare.

Donne, Donne, Donne e poco altro di Pierluigi Ambrosini: recensione libro

Donne, Donne, Donne e poco altro di Pierluigi Ambrosini: recensione libro

Donne, Donne, Donne e poco altro di Pierluigi Ambrosini: recensione libro

Alla morte si pensa, ma è sempre un accidente, almeno sino ad una certa età, che s’insinua nella casa di un altro. Chi apprende o di un amico o di un parente o di un vicino o di un conoscente devastato da un tumore, si dispiace ma dopo i doverosi sospiri, reputa necessario aggiungerci (spesso manco sottovoce) il motto per lui alquanto consolatorio: mors tua, vita mea.

Zolfo di Dario Di Mambro: recensione libro

Zolfo di Dario Di Mambro: recensione libro

Zolfo di Dario Di Mambro: recensione libro

Da un punto di vista storico la strabiliante scoperta di un tempio romano sotterraneo con numerose opere artistiche che faceva incredibilmente da diga a un fiume solfureo entusiasmò moltissimi studiosi di storia antica. Turisti, curiosi e appassionati di terme iniziarono ad arrivare da tutte le parti d’Italia, restituendo a Suio e a Castelforte la gloria che meritavano dopo anni di maltrattamenti.

Rosamund di Rebecca West: recensione libro

Rosamund di Rebecca West: recensione libro

Rosamund di Rebecca West: recensione libro

In un primo momento speravamo che Rosamund sarebbe rimasta a Londra per qualche tempo prima e dopo il party, invece sarebbe partita da Berlino il giorno prima della festa e doveva prendere un volo per Parigi la mattina successiva, dal momento che le feste venivano date in quattro sere consecutive. Questo ce lo disse in una cartolina inoltrata da Ceylon, e poi non scrisse più.

Il segreto di Ballerup di Francesca Sbardellati: recensione libro

Il segreto di Ballerup di Francesca Sbardellati: recensione libro

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Le loro amicizie si erano create nelle loro rispettive vite e nelle diverse scuole. Era un aspetto che non allontanò le due giovani. Sa dottore, non amavano andare con le loro coetanee a flirtare in qualche angolo della città. Terminato l’orario scolastico, si cercavano anche solo per passare insieme quei pochi istanti che la giornata le aveva riservato.