Quantica
Quantica

Recensione Libro Berlin Il richiamo dell’Havel Volume 5

Ora viene il difficile... aspettare.
Recensione Libro Berlin Il richiamo dell’Havel Volume 5

Prezzo: € 15,00

Di cosa parla Berlin Il richiamo dell’Havel Volume 5 di Fabio Geda e Marco Magnone

Dopo il quarto volume I lupi del Brandeburgo finalmente il quinto libro della serie Berlin, intitolato Il richiamo dell’Havel.

Gli scrittori Fabio Geda e Marco Magnone, che hanno ideato e realizzato questa saga young adult, del genere distopico, in questo quinto libro ci parlano in particolare di amicizia, e ci mostrano come il concetto di bene e male abbiano diverse sfumature da considerare.

Trama del libro Berlin Il richiamo dell’Havel

Sono ormai trascorsi degli anni da quando nel 1975 un virus che sembra incurabile ha ucciso tutti coloro che hanno più di sedici anni. I bambini e gli adolescenti sopravvissuti non hanno più punti di riferimento e per proteggersi si sono rifugiati in gruppi nascosti in luoghi diversi di Berlino.

Per salvarsi la pelle, cercare cibo e trovare un modo per non soccombere, i gruppi sono diventati rivali. Già nel capitolo precedente della saga Berlin, i lettori sono rimasti sorpresi scoprendo che ci sono adulti sopravvissuti al virus, tra cui Andreas Beck, che ci sta mettendo cuore e anima per scoprire una cura che debelli il tanto temuto virus.

Nel frattempo il caro Bernd è stato ucciso, a spararlo sono stati proprio quegli adulti da cui i ragazzi volevano farsi aiutare. Jacob ha lottato con tutte le sue forze per cercare il corpo dell’amico sperando che fosse ancora vivo dopo lo sparo, ma quando lo trova morto, tutte le poche certezze che aveva crollano.

Forse a causa del dolore provato per la perdita, forse proprio perché questa vita lo sta mettendo a dura prova e i dubbi lo attanagliano, Jacob decide di aiutare la sua peggior nemica Wolfrun, caduta con il suo cavallo in un lago gelido.

Quello che sta accadendo nel mondo di Berlin ha cancellato ogni regola, messo in discussione tutto e ribaltato la normalità. Quelli che dovevano essere amici diventano persone da cui scappare, quelli che si credevano nemici diventano alleati per combattere contro il tempo e quel virus che non arresta la sua folle corsa.

Commento del libro Il richiamo dell’Havel

Berlin Il richiamo dell’Havel è un libro più intimo dei precedenti, in cui i personaggi crescono e si confrontano con le proprie debolezze e i propri pensieri irrisolti. I legami sono più solidi, tanto da essere l’unico appiglio per molti dei ragazzi in balia di una dura realtà.

I sentimenti in questo quinto volume sono più tangibili, come se  Fabio Geda e Marco Magnone avessero voluto dare più importanza alle emozione, approfondendo gli stati d’animo dei protagonisti.

Durante il corso della storia i lettori hanno provato empatia per un protagonista piuttosto che per un altro, e adesso molti di quei ragazzi che hanno combattuto per salvarsi non ci sono più. Ormai siamo quasi alla fine della saga…

Siamo a un punto di svolta e questo ci induce a voler sapere il prima possibile cosa accadrà ai protagonisti di Berlin, chi si salverà, se qualcuno resterà in vita.

Nel romanzo Il richiamo dell’Havel gli equilibri vengono ribaltati, ci sono molti colpi di scena, è come se fossimo molto vicini a un punto saliente, e questo rende il libro più intrigante degli altri.

Le reazioni innescate dal virus nei ragazzi e nei loro schieramenti così opposti, anche in termini di regole e gestione dei rapporti, in questo libro hanno una virata molto netta, trasformandosi in qualcosa di diverso.

La mancanza di certezze e la crescita dei personaggi, li porta ad avere consapevolezze differenti e a comportarsi secondo atteggiamenti inediti.

Questa evoluzione che si legge nel quinto volume di Berlin ha convinto pienamente i lettori.

Hai qualcosa da aggiungere a questa recensione? Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.