Kant a Reggio
Kant a Reggio

Giorgio Ricci: biografia scrittore

Biografia autore Giorgio Ricci.
Giorgio Ricci: biografia scrittore

Prezzo: € 4,99

Chi è l’autore Giorgio Ricci

Kant a ReggioGiorgio Ricci dice che la sua biografia è inesistente, ma poi sono queste alcune delle informazioni che ci dà.

Ha vinto una borsa di studio tanti anni fa, ma poi non si è nemmeno diplomato. Ha fatto il postino per 38 anni. Un lavoro molto poco faticoso, a detta sua, che gli ha permesso di leggere di tutto e di poter giudicare quei testi senza nessuno scrupolo.

Ha ricevuto il dono di comprendere moltissime cose e di trovarle errate nei pretesi fondamenti del pensiero moderno e contemporaneo, sia logico (filosofia) che gnoseologico (scienza). Ma non è un merito suo. Si tratta di un dono di Dio. Tutto quello che non sopporta è un mondo senza Dio, soprattutto dopo aver scoperto che le cinque vie di san Tommaso ne dimostrano irrefutabilmente l’esistenza.

Infatti, è un cattolico integrale, uno cioè che rigetta in toto tutti i documenti del concilio vaticano secondo.

Nel 2019 ha pubblicato con Youcanprint il libro Kant a Reggio.

Il tempo che rimane

Quarta di copertina dal sito Amazon

Mi chiamo Giorgio Ricci, sono nato nel 1956 a Novellara (RE), dove ho sempre vissuto. Ho soltanto la licenza media e ho fatto il postino per 38 anni. Ho scritto un romanzo, forse, stravagante e fuori di testa, a partire dal titolo.

La storia d’amore tra due adolescenti nell’anno 1972 – una bella ragazza emancipata e uno sfigato dell’oratorio parrocchiale – racconta, da se stessa, senza bisogno di artifici, il delirante declino della cultura europea. Basta soltanto una vera storia d’amore, col semplice apporto dei suoi incantevoli luoghi comuni, per smascherare gli infernali propositi del pensiero filosofico che comanda la moderna società dell’occidente (e, ormai, il mondo intero). Non ci si aspetti un libro educato, o, peggio ancora, delicato. Né ci si meravigli del tono irrispettoso nei riguardi dei più “venerati maestri” della “colta” Europa.

È un romanzo raro, non per meriti miei, ma, più semplicemente, perché vi si difende la tautologia. E l’amore, fra i ragazzi, si sa, mira sempre alla tautologia. A chi ha orrore della parola in questione, rivolgo, fin da subito, un cordiale, sincero saluto. Ma a chi è stanco delle ormai secolari menzogne del mondo culturale europeo, consiglio di leggerlo. Non si annoierà. E, se si annoia, conoscerà, almeno, una visione diversa del mondo in cui si trova a vivere.

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