Trama e recensione libro “Che non si sappia” di Ausilio Bertoli

Citazione “Vedi, Italo, la nostra famiglia non si è mai venduta per soddisfare i capricci degli altri: siamo sempre stati gli unici padroni della nostra vita.”
Che non si sappia di Ausilio Bertoli
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“Che non si sappia” di Ausilio Bertoli: il male può essere corroso?

“Che non si sappia” di Ausilio Bertoli è un romanzo scorrevole e ben intrecciato in cui il protagonista assoluto è il male che alberga nei meandri della società.
Certo, non tutte le persone sono generatori di male, ma se in un piccolo paese ci dovessero essere anche solo pochi personaggi loschi, la vita dei suoi abitanti si rivoluzionerebbe. Ed è quello che accade a Borgonero, un posto inventato dalla penna di Bertoli.

Lo scrittore ci porta a vedere come nello stesso luogo possono convivere bontà e violenze, persone che credono nelle buone azioni e ingiustizie. Ma la malavita e le violenze sembrano riuscire a insinuarsi con più facilità nei luoghi se non vengono contrastate adeguatamente.

Italo, il protagonista del libro, si trova un po’ a un bivio, dopo essere andato in pensione sta decidendo cosa fare del suo futuro, in bilico tra lo stare con la madre anziana o trasferirsi dove c’è la sua compagna. La scelta avviene in modo naturale quando una giovane ragazza gli chiede aiuto. Si è chiusa in casa spaventata da quello che l’aspetta fuori: è stata abusata e adesso viene ricattata.

La malavita dilaga a Borgonero e Italo è chiamato in causa, suo malgrado, a dare aiuto alla ragazza trovandosi invischiato in situazioni pericolose; la violenza si sta impossessando del territorio.

Andando a guardare bene a fondo in quella società in cui i protagonisti vivono, si possono vedere chiaramente i lati oscuri di alcune persone. Malavita, violenze, ricatti, abusi, estorsioni, ingiustizie sono alcuni dei motivi che stanno diffondendo paura e tensione tra gli abitanti. C’è omertà, soprattutto paura, ci si sente impotenti dinanzi a un potere dilagante e cattivo.

Commento libro

Il protagonista, e non solo lui, riuscirà a contrastare il male, a vivere una tranquillità tanto agognata? Sarà in grado di aiutare chi ha chiesto il suo intervento? E poi bisogna rimanere per combattere contro l’ingiustizia e il male, o scappare per approdare a luoghi più sicuri? Sono tante le domande che genera la lettura di “Che non si sappia”.

Sono molto interessanti le ambientazioni, la descrizione di luoghi, personaggi e sentimenti. Ciò che viene raccontato in questo libro è pieno di oscurità ma purtroppo non si discosta dalla realtà di alcuni luoghi. Però esiste sempre la speranza, ci sono buone azioni, persone dal cuore grande e tanta voglia di cambiamento. Il male si può sconfiggere…

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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