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Confidenza di Domenico Starnone: recensione libro

Fin dall’infanzia ero stato considerato indispensabile, i compagni di gioco, gli amici, pretendevano l’esclusiva, diventavano assillanti. Ma cosa accadeva poi? Era come se tutti, in modo diverso, si spaventassero della forza del legame e di punto in bianco, da fin troppo presenti, diventassero ombre della memoria.
Confidenza di Domenico Starnone: recensione libro

Prezzo: € 17,50

Trama romanzo e recensione libro Confidenza di Domenico Starnone

Confidenza di Domenico Starnone è stato pubblicato nel 2019 dalla casa editrice Einaudi. Con una scrittura ipnotica e ammaliante, lo scrittore napoletano incanta.

Per tutti i sentimenti che suscitano, positivi e negativi, questo libro è da leggere assolutamente.

Recensione libro Confidenza di Domenico Starnone

Pietro s’innamora di Teresa, una sua ex studentessa, e con lei vive un rapporto che si sgretola, lasciando però posto a un legame indissolubile. I due litigano e alla fine, quasi per saldare un’unione che nella quotidianità non ci sarà, decidono di confidarsi la cosa che gli ha creato maggiore vergogna.

Passano pochi giorni e i due si lasciano, ma quel segreto li unisce davvero per sempre, come se il segreto fosse più importante della relazione. I due tacciono, ma lei con il suo atteggiamento e le sue minacce lo tiene in pugno. Pietro, infatti, è spaventato dalla possibilità che lei riveli il suo grande errore.

Quando lui incontra Nadia, opposta in tutto a Teresa, Pietro si innamora subito proprio per il suo essere diversa dall’ex. Quando i due stanno per sposarsi, ricompare Teresa che lo mette in allerta.
E a lei sarà legato sempre di più negli anni, come se fosse un Grillo Parlante, che lo pone davanti all’evidenza del suo essere o del suo non essere. Teresa diventa la voce che cerca quando ha bisogno di parole, il suo orecchio quando desidera chi lo ascolti, pur rimanendo sempre sospettoso e impaurito dalla possibilità che lei riveli il segreto.

Pietro le dà forse più importanza di quello che lei ha, riversa su di lei i suoi dubbi, chiede conferme, la cerca come se fosse necessaria. Ma lui cos’è davvero per Teresa? E cos’è Teresa per Pietro?

Commento libro di Domenico Starnone

Con la sua prosa avvolgente, le riflessioni sui massimi sistemi e sulle sconfitte, così come le vittorie personali, riesce a raccontare il suo personaggio fino in fondo.

Per quanto sia bello il linguaggio, la storia e il modo in cui affiorano certi pensieri, c’è un che di deludente nel ritratto del protagonista, che è ambivalente e labile.

Pietro è un egocentrico che non si accorge del decadimento degli altri e quando lo fa, dopo tanta disattenzione, non si accorge di esserne la causa. Trova che sia normale rivolgere lo sguardo solo a se stesso, ai suoi successi dopo essere stato invisibile per anni. Il suo non saper stare al mondo, nonostante i tanti riconoscimenti, vengono da lontano.

Da una famiglia in cui si litigava con passionalità e incoerenza, da una madre che forse non lo ha neppure abbracciato. Da una violenza che ha represso quando ha pensato di uccidere il padre o la madre a seconda di chi avesse torto o ragione. In fondo Pietro sa di avere in sé il germe del male, ma pensa di essere una brava persona. Pensa di aver lavorato tanto sulla sua anima per riuscire a essere un uomo perfetto.

Non si accorge di tutte le mancanze che fa vivere a chi gli sta vicino, non si rende conto che la moglie mette da parte tutto per accontentare il suo ego smisurato, per dar luce e possibilità a lui. Mentre Pietro è meschino nei suoi confronti e l’adombra volutamente. Non nota neppure che i figli sono abbandonati dal loro padre, come lui si è probabilmente sentito abbandonato da bambino dai suoi genitori.

Seconda parte commento libro di Domenico Starnone

Pietro sembra un disadattato che a un certo punto, – per qualità che possiede o per fortuna? – riesce ad avere successo e si compiace del nuovo se stesso.

Ma è davvero un successo riuscire a cavalcare l’onda a danno degli altri? Un successo che capita per caso, spinto da un uomo che decide di puntare tutto su di lui e ha gli agganci giusti?
Viene da chiedersi, da lettore, come viene da pensare alla moglie: se non ci fosse stato come suo mentore un uomo stimato dalla gente che conta avrebbe davvero avuto successo?

Lui che si mostra talmente debole da voler tradire la moglie ma poi si ritrae più per se stesso che per la sua donna? Lui che crea un matrimonio etico con la sua ex ragazza solo perché quella donna rimane una sua ex alunna capace di esaltare anche i suoi lati sbagliati?

Pare cieco dinanzi all’evidenza, insensibile, persino incompetente in molti passaggi del romanzo. Spocchioso, egoista, narcisista, con un segreto enorme da nascondere, un segreto condiviso con la sua ex, che così lo tiene in pugno, questo personaggio si fa odiare, ma anche amare.

Ultima parte commento libro

In alcuni passaggi sembra offendere l’intelligenza femminile. Lo fa quando non capisce la moglie e le mancanze che ha nei suoi confronti, quando addirittura la ritiene responsabile di alcuni problemi causati da lui, ma anche per il modo in cui tratta le donne, per la poca profondità. Ma poi viene da chiedere se quella che racconta Starnone in Confidenza non sia il modo dell’uomo di vivere sentimenti e rapporti.

Il personaggio raccontato da Domenico Starnone è eclittico, pieno di sfaccettature, intrigante e odioso allo stesso tempo. Lo scrittore riesce a calamitare l’attenzione proprio grazie a questo uomo che sembra racchiudere in sé tutti i difetti del mondo ma si mostra perfetto a chi lo guarda da fuori.

Pietro da persona normale diventa un individuo ossessionato dalla sua immagine. Diventa ossessionato dall’apparenza, guarda con distacco la sua vita sentimentale andare a rotoli, non si rende conto di ciò che sta perdendo. Ciò che conta è avere successo, mantenere il segreto della sua confidenza fatta a Teresa, mostrarsi integro, intelligente, simpatico, inattaccabile. È come se non volesse mostrare le sue debolezze, mentre la ricerca della perfezione lo sta dilaniando.

In Confidenza, come in Lacci e Scherzetto, Starnone mette in evidenza l’ambivalenza degli uomini e delle donne. Pone anche l’accento sull’incongruenza che spesso i suoi protagonisti hanno con la realtà. Così come mostra la fragilità dei personaggi che si cela mentre cercano di mostrarsi perfetti e inattaccabili.

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