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Recensione Libro Dentro soffia il vento

Sono tuo, tuo. Ogni pezzo della mia pelle ti appartiene, ogni ferita, ogni goccia di sangue.
Recensione Libro Dentro soffia il vento

Prezzo: € 16,00

Di cosa parla Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi

Dentro soffia il vento della giovane scrittrice Francesca Diotallevi è il romanzo vincitore della Sezione Giovani del Premio Neri Pozza – Fondazione Pini – Circolo dei Lettori.

Il libro non solo coinvolge dalla prima pagina ma è scritto avendo una visione acuta della realtà di certi luoghi, non lontani, per mentalità, nel tempo e nello spazio dagli attuali paesini italiani.

Dentro soffia il vento è ambientato in un piccolo paese della Val d’Aosta durante la Grande Guerra. Ad abitare tra quelle montagne vi è una popolazione dalla mentalità ristretta che cerca di proteggere il suo piccolo orto da sguardi indiscreti.

C’è una ragazza però che è diversa da tutti, si chiama Fiamma, ha i capelli rossi e quasi tutti la considerano una strega. Sarà perché vive lontano dagli altri nel bosco, o per quel suo modo un po’ schivo di fare; ma Fiamma non è come la dipingono.

Nonostante gli abitanti del luogo non spendano buone parole per lei, tutti le si rivolgono, quando il buio nasconde i loro volti, per chiederle di farsi curare. Fiamma, come la mamma, prepara decotti in grado di rimediare ai malanni e la gente non può farne a meno, l’importante però è non farsi vedere dagli altri.

Questa sua attitudine è il motivo per cui la considerano una strega. Le persone non soltanto evitano di guardarla, diffondendo strane dicerie sul suo conto, ma si segnano quando Fiamma passa tra loro.

Tra quelle persone solo una la giudicava per quello che era realmente e non per il suo modo insolito di vivere: Raphael, suo amico dall’infanzia. Adesso, però, quel ragazzo non c’è più… la guerra se l’è portato via.

Fiamma ha bisogno di sentire ancora la sua presenza, di cogliere ancora la bellezza della sua anima e forse per questo tutte le sere abbandona l’unico luogo sicuro che conosce, la sua casa nel bosco, per osservare l’abitazione di Raphael.
In cuor suo spera sempre che quel ragazzo torni, che riempia ancora le sue giornate, che la guardi senza disprezzarla come fanno gli altri, ma con immenso amore.

In quella casa adesso vive il fratello, Yann, un giovane che prova un grande senso di colpa per non essere partito al posto di Raphael a causa del suo problema alla gamba.

Fiamma e Yann oltre a somigliarsi per la solitudine che provano in fondo all’anima, hanno un legame speciale, che verrà svelato lentamente al lettore di Dentro soffia il vento.

Sembra che scorra un odio atavico tra i due, ma c’è qualcosa di speciale che si manifesta con il tempo, che probabilmente neppure loro capiscono di vivere.

Entrambi hanno l’esigenza di guardarsi dentro per capire i propri sentimenti e i propri umori. Entrambi sentono di avere una morsa sul cuore che li distingue dagli altri. Entrambi sono rinchiusi in una prigione che solo l’amore può rompere.

Cosa si portano dentro di così oscuro i due ragazzi? Come fare per tornare alla vita da persone normali?

Fiamma e Yann, così diversi, hanno un’identità ben definita in relazione agli altri, più fragili di quanto vogliano apparire e che possono escludere così come richiamare al gruppo in base alle loro esigenze e ai loro voleri.
Quando ce n’è bisogno sia Fiamma sia Yann sono una sorta di punto di riferimento, ma solo quando la gente comincia a capire la bontà d’animo di questi due personaggi.

Dentro soffia il vento è un romanzo pieno di magia e poesia, ma anche crudo e psicologicamente violento verso la sua protagonista. Un libro in cui la superstizione e l’essere bigotti tende a prevaricare su tutto, rendendo ciechi e sordi la maggior parte degli abitanti.

Nel romanzo Francesca Diotallevi pensa a una trama davvero affascinante, ricca di mistero, ma i cui punti saldi sono l’amicizia e l’amore.

Dentro soffia il vento è un libro consigliato per l’intreccio della storia, per il modo in cui è scritto e per lo sguardo acuto dell’autrice, che mostra una maturità di pensiero e di creatività molto interessante.

Vorrei concludere questa recensione, sperando di avervi incuriosito abbastanza da leggere questo romanzo, con una citazione del libro: “Noi siamo uccelli. Le nostre braccia sono due ali. Ogni volta che vediamo una montagna, ci prende il desiderio di raggiungere le sue vette; ma non siamo in grado di volare, e dobbiamo camminare, se vogliamo raggiungerle.”

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