Donne, Donne, Donne e poco altro di Pierluigi Ambrosini: recensione libro

Alla morte si pensa, ma è sempre un accidente, almeno sino ad una certa età, che s’insinua nella casa di un altro. Chi apprende o di un amico o di un parente o di un vicino o di un conoscente devastato da un tumore, si dispiace ma dopo i doverosi sospiri, reputa necessario aggiungerci (spesso manco sottovoce) il motto per lui alquanto consolatorio: mors tua, vita mea.
Donne, Donne, Donne e poco altro di Pierluigi Ambrosini: recensione libro

Prezzo: € 17,00

Trama, recensione e commento libro Donne, Donne, Donne e poco altro di Pierluigi Ambrosini

Donne, Donne, Donne e poco altro di Pierluigi Ambrosini è la storia di un bravo direttore di banca. Separato, ha un figlio di otto anni che vede solo un paio di volte al mese. Ha un unico amico e confidente Simone, suo vice.

Trama libro

Il dottor Sergio Bergero ha due vizi: le donne – si capisce dal titolo – e l’uscita notturna con seguente ubriacatura e inevitabile emicrania ogni martedì sera.

Il direttore ha un’amante fissa Velleda, bella donna, ma ahimè sposata. Sergio dunque ha una vita pianificata: lavoro, pranzi, cene, uscita il martedì, mal di testa e amante, ma non è contento o almeno non lo è per la maggior parte del suo tempo.

Sergio però di donne ne ha e ne ha avute tante. A parte la moglie Annarita che lo tormenta ancora chiamandolo ogni sera, tra le sue amanti c’è Alessandra, divorziata e sua convivente per un periodo, morta in casa da sola mentre lui era a Torino. Ha tante altre avventure galanti, incontri casuali di poco conto.

Poi c’è Zita la vecchia portinaia che lo controlla a ogni uscita e a ogni rientro e che gli pone assillanti domande, morta anche lei.

Roberta Gelsomino

Commento libro di Pierluigi Ambrosini

Pierluigi Ambrosini narra in prima persona la vita, la storia e le relazioni familiari ed extra familiari del protagonista che ha creato, – metafora di di un qualsiasi uomo di mezza età, – intessendo il suo racconto con ironia e autoironia finché scopriamo che Sergio ha un raro tumore che lo porterà alla morte da lì a poco.

Il romanzo prende una piega diversa diventando intimistico e mettendo in risalto un uomo che ha di fronte la morte e che rivede tutta la sua vita alla moviola, modificando poi molti dei suoi atteggiamenti.

Diventa amico di Dario, Fabio e Marco, lui tanto refrattario alle amicizie maschili e soprattutto cambia opinione sulle donne non solo terra di conquista per farci sesso sfrenato, ma punto di riferimento in molte situazioni e avvenimenti della sua vita.

Pierluigi Ambrosini ha scritto una bella storia reale e intensa, forse prendendo spunti autobiografici e l’ha scritta con una vena umoristica ma al contempo seria mettendo a nudo l’animo di un uomo che combatte con i propri limiti, che vive le proprie incongruenze e che lotta sino alla fine. Finale a sorpresa che chiaramente non rivelo.

Recensione libro di Milena Privitera

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