Trama e recensione libro “Dove sei, mondo bello” di Sally Rooney

Dopo il bellissimo romanzo "Persone normali", un libro illuminante sulle relazioni e sulla società.
Compra su amazon.it

“Dove sei, mondo bello” di Sally Rooney: dov’è la felicità?

A volte non si capisce quale sia l’oggetto del nostro desiderio, quale sia la felicità a cui si tende, così quando arriva ci sorprende per la sua semplicità. È questo il filo conduttore del libro “Dove sei, mondo bello” di Sally Rooney. Un romanzo che ci pone da una diversa prospettiva rispetto a ciò che viviamo, perché ci fa interrogare sui sentimenti, la staticità, l’evoluzione dei rapporti, la nostra inadeguatezza nei confronti del mondo e della società.

Si tende a cercare la felicità come se fosse un oggetto smarrito. Lo si fa con smania, sentendosi privi di qualcosa quando non si riesce a raggiungere. Eppure la felicità non ha forma, è una sensazione totalizzante e smaniosa che arriva inavvertitamente, prende ogni spazio, diventando parte del corpo, della mente e dell’anima.

Quando c’è si avverte, è splendidamente invadente e fa paura, perché è talmente presente da sentirne la mancanza prima ancora che diventi assenza, perché si sa che prima o poi andrà via e la cosa spaventa.

Leggendo “Dove sei, mondo bello” viene da chiedersi se è il mondo bello a essersi smarrito o siamo noi ad averlo perso. Siamo noi gli artefici di questa vita priva di quella bellezza esplosiva che si avverte nelle relazioni, in ciò che costruiamo e sentiamo? O siamo succubi di un dono che si sta spegnendo? Un mondo che sta implodendo? Meglio essere dentro, presenti, godendo e soffrendo o rimanere fuori ma perdere tutto quanto?

Ci fosse la risposta giusta, dormiremmo sonni tranquilli, invece la mente si ingarbuglia nel fare macchinoso di ingranaggi arrugginiti. Quello che possiamo fare, più che riflettere è agire, per noi nel piccolo di ogni giorno e per chi abbiamo a cuore.

Commento libro

Di questo libro ho cercato di cogliere il senso un po’ nascosto, quello meno evidente, quello che è meno esplicito nel suo volere. Il tema della felicità è solo accennato, è sottolineato nell’ultima parte del romanzo, non è così lampante nella sua manifestazione. Ma alla fine credo che ogni personaggio cerchi quella luce un po’ adombrata dal consumismo, dai problemi sociali, ambientali e personali di cui sono succubi e allo stesso di cui sono artefici i protagonisti.

Dopo il bellissimo romanzo “Persone normali”, Sally Rooney riesce a descrivere sentimenti e cambiamenti differenti, figli di un periodo emotivamente intenso.

Trama libro “Dove sei, mondo bello” di Sally Rooney

Alice ha scritto due romanzi di enorme successo, ma per trovare compagnia deve andare su Tinder. Eileen lavora per una rivista letteraria, però non ci paga l’affitto. Simon ama da sempre la stessa donna, ma da sempre ne frequenta altre. Felix passa in birreria il tempo libero dal lavoro di magazziniere, ma la sua è una fuga. Alice, Eileen, Simon e Felix si parlano, si fraintendono, si deludono e si amano e, mentre attraversano il cerchio di fuoco dei trent’anni, si chiedono se esista davvero, al di là, ancora, un mondo bello in cui sperare.

In un bar di un paesino irlandese sulle coste dell’Atlantico una giovane donna aspetta un uomo che ancora non conosce. Lei si chiama Alice e di mestiere scrive romanzi. «E ci fai dei soldi, giusto?» le chiede lui, il suo Tinder date, poco più tardi. Si chiama Felix e con la letteratura non ha niente a che fare; per vivere sposta merci in un magazzino gelido. Il loro primo incontro è un completo flop, eppure Alice, reduce da un crollo psicologico, lo invita ad accompagnarla nel suo prossimo tour promozionale a Roma. Dei soldi Felix non dovrà preoccuparsi, ci penserà lei, con i proventi di un lavoro che giudica «moralmente e politicamente inutile», il solo che voglia fare.

Frattanto a Dublino la sua amica Eileen, come lei ventinovenne, per pochi spiccioli sistema la punteggiatura di articoli non suoi per una rivista letteraria su cui un tempo ha pubblicato un unico pezzo degno di nota, e per il resto scorre le pagine social dell’uomo che l’ha lasciata e cerca di rimettere insieme i cocci di ambizioni e speranze dimezzate mentre, ai margini del suo scontento, Simon, un consulente politico bellissimo e cristianamente promiscuo, chiede di essere guardato. Con Alice Eileen condivide la sensazione che «ci troviamo nell’ultima stanza illuminata prima delle tenebre, testimoni di qualcosa».

Le vivide mail che le due donne si scambiano affrontano i temi della contemporaneità minacciata, dal contrasto fra la società dei consumi e la miseria della moltitudine al crollo della civiltà nella tarda Età del bronzo, dalla perdita del senso del bello con l’avvento della plastica agli effetti corrosivi della fama sulla cultura. Ma, mescolato all’armamentario pubblico dell’impianto intellettuale millennial, si fa strada proditoriamente, quasi felicemente, l’urgenza del privato desiderio. «Ecco che nel bel mezzo di tutto, con il mondo messo com’è, l’umanità sull’orlo dell’estinzione, io mi ritrovo qui a scriverti un’altra mail a proposito di sesso e amicizia. C’è altro per cui valga la pena vivere?» domanda Alice.

Ci sono i corpi, in questa dimensione, ci sono il dissacrante, anti-cliché Felix, e l’accogliente, inarrivabile Simon, c’è perfino l’illusione di una comunione vivifica che sappia sciogliere i solipsismi. «E di cosa parlano, i tuoi libri?» vuole sapere Felix da Alice al loro primo incontro. «Oh, non so, disse lei. Delle persone».

Condividi che fa bene

Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.