Quantica
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Recensione libro Fame

Vivo in questo corpo ribelle da oltre vent'anni. Ho tentato di farci la pace. Ho tentato di amarlo o almeno tollerarlo... Ho taciuto la mia storia... Ora ho scelto di non tacere più.
Radici d'infanzia Ali di vita
Recensione libro Fame

Prezzo: € 17,50

Trama, recensione e commento del libro Fame di Roxane Gay

Il grasso è più che una questione femminista – come rivela questo straordinario memoriale Fame. Memorie del mio corpo di Roxane Gay, scrittrice, professoressa, critica culturale di colore, dichiaratamente bisessuale.

Fame racconta una storia che deve essere stata tanto difficile da scrivere quanto è dolorosa da leggere. L’autrice non si limita a presentarsi solo come una “donnona” di un metro e novanta che in passato ha raggiunto il peso di 261 chili, ma ci confida qualcosa di terribile che le è successo.

All’età di 12 anni è stata stuprata da un ragazzo che pensava di amare e da un gruppo di suoi amici. Si trovavano in una baita abbandonata nei boschi di Omaha, nel Nebraska, dove nessuno, tranne il gruppo di ragazzi, poteva sentire le sue urla. Erano ragazzi che si credevano uomini e come uomini violenti, brutali si sono comportati.

Si legge nudo e crudo l’abuso impensabile che ha da bambina ha sofferto – il ragazzo che le tiene i polsi e le sputa in faccia – e si rimane stravolti come se si stesse assistendo direttamente a ciò che lei descrive.

La Gay non dice nulla ai suoi genitori, cattolici, immigrati haitiani. Teme la loro reazione. Si sente in colpa. Una volta al liceo, libera da ogni controllo, inizia a mangiare, ad abbuffarsi, un modo per sentirsi sempre più imponente e di tenere lontano i maschi.

Commento del libro Fame di Roxane Gay

Il libro è un tentativo liberatorio di vedere e analizzare l’eccesso di cibo che dopo il tremendo avvenimento la Gay ingurgitava come soluzione potenziale per superare il problema dello stupro. Più il suo corpo diventava grasso, più si sentiva al sicuro.

Per tutto il libro Fame assistiamo in parallelo alla vita di due donne, facce della stessa persona, che esistono in tandem: la Gay come scrittrice e Gay Roxane come donna che vive in maniera complicata la sua vita.

Come scrittrice, può sollevarsi sopra il suo corpo guardarlo dal di fuori, riderci, scherzarci, come donna invece il suo corpo è ingombrante, umiliante.

Scrivere il mémoire Fame ha voluto dire testimoniare il divario tra la mente cosciente e il corpo incosciente – in combattimento tra loro da tanti anni. La Gay affronta tutti i problemi delle persone obese: la difficoltà nel trovare abiti adatti, il disagio nel prendere un mezzo di trasporto, di uscire con gli amici, di muoversi in casa.

Esperienze narrate in prima persona costantemente accompagnate dalla reazione di pietà e contrarietà degli altri.

La Gay raccontando di se stessa diventa simbolo e metafora di tutte le donne sovrappeso americane e delle loro difficoltà nel vivere la normalità della vita.

Scrivere può essere catartico ma la cosa più importante, nel contesto di questo libro, è proprio la scrittura, lo stile, leggero, soave, senza peso.

Recensione scritta da Milena Privitera

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