Recensione Libro Hunger Games

Citazione “È successo qualcosa quando tenevo la mano di Rue, guardando la vita scorrere via da lei. Ora sono decisa a vendicarla, a rendere la sua perdita indimenticabile, e posso farlo solo vincendo e rendendomi, in tal mondo, indimenticabile.”
Hunger Games di Suzanne Collins
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Di cosa parla Hunger Games di Suzanne Collins

Non avrei mai immaginato che mi sarei tanto appassionata alla saga di Hunger Games scritta da Suzanne Collins, perché il genere, fantascienza distopica, non è il mio preferito e perché stupidamente credevo si trattasse di un libro adatto agli adolescenti e quindi poco consono alla mia età.

Poi sulla quarta di copertina del libro la frase di Stephen King “È un romanzo che dà assuefazione” mi ha spinto subito a ricredermi. Hunger Games, infatti, ha la capacità subitanea di farti entrare in quest’assurdo gioco raccontato, con un linguaggio non proprio ricercato, da Suzanne Collins.

I commenti più che positivi sul libro, pubblicato in Italia dalla casa editrice Mondadori, sono giustificati dall’idea che ritroviamo alla base della storia. Quello di cui si parla in Hunger Games è di un reality show che coinvolge due ragazzi di ogni distretto in cui è stato diviso il Paese in seguito alla decisione del regime totalitario.

Il governo di Capitol City ha deciso di creare questo reality privo di qualsiasi regola, se non evitare il cannibalismo, per mostrare la propria forza e l’accentramento di potere nelle loro mani. Buttati in un’arena, ventiquattro giovani giocatori estratti a sorte, dovranno combattere fino alla morte. Vincerà l’unico che sopravvivrà all’atroce battaglia.

I partecipanti devono trovare il modo di procurarsi cibo, di evitare catastrofi, di resistere al clima poco favorevole, di difendersi dagli attacchi dei nemici e di uccidere per difendersi.  L’unico che vincerà, farà avere come premio agli abitanti del proprio distretto risorse in quantità sufficienti a sfamarli e a farli vivere in serenità.

Detta così sembra che Hunger Games sia qualcosa di folle e sicuramente di poco adatto agli adolescenti, coloro a cui il libro è dedicato, ma se si legge da una diversa prospettiva e si approfondisce il significato, possiamo ritrovare molti concetti interessanti.

Nel primo capitolo di Hunger Games, infatti, si mostra non solo la cattiveria cui sono spinti i partecipanti del reality show, ma anche il loro valore messo in atto grazie alle strategie che devono ideare per sopravvivere, e poi c’è spazio per l’amicizia e per l’amore, anche su un campo di battaglia come quella voluta dal regime. Intanto l’occhio del Grande Fratello vigila su di loro e le persone da ogni distretto possono osservare tutto ciò che avviene all’interno dell’arena.

Ci sono degli aspetti che rendono debole in certi punti il romanzo, passaggi che un adulto sicuramente nota e sente meno interessanti, non potendo fare a meno di vedere la loro superficialità, come il triangolo d’amore che si viene a creare tra i protagonisti della storia, ma l’avventura, la suspense e il modo in cui è architettato Hunger Games non può lasciare indifferenti, anzi è davvero astuto.

Non è difatti un caso se i ragazzi di tutto il mondo siano impazziti per questa trilogia di Suzanne Collins, tanto che a distanza di poco dall’uscita in libreria di Hunger Games, sono stati realizzati film di altrettanto successo, che vedono la protagonista, Katniss, interpretata dal Premio Oscar Jennifer Lawrence.

E importante da ricordare che Hunger Games, oltre ad avere appassionato con i suoi film i lettori, ha fatto anche da apripista a molti romanzi distopici di successo che sono arrivati successivamente in Italia come Divergent, The selection o Maze Runner.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

One Comment on “Recensione Libro Hunger Games”

  1. In breve? Una delle migliori saghe distopiche! Secondo me la saga (di tre libri) Hunger Games di Susanne Collins, e la saga (cinque libri) Resurgence di Adler James Stark rappresentano indubbiamente i migliori romanzi di questo genere! Non voglio scendere nel dettaglio rischiando di anticipare la trama ma vi basti sapere che, almeno per me, da accanita lettrice, sono due saghe imperdibili e che lasciano letteralmente senza fiato! Se dovessi scegliere tra le due, non saprei dire quale potrei preferire (per fortuna il bello della lettura è che non c’è necessità di scegliere quando è possibile leggerli tutti!) ma sicuramente Susanne Collins e Adler James Stark hanno realizzato quelli che definirei dei veri capolavori!

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