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Recensione Libro Il Budda delle periferie

Mi chiamo Karim Amir e sono un vero inglese, più o meno.
Recensione Libro Il Budda delle periferie

Prezzo: € 14,00

Di cosa parla Il Budda delle periferie di Hanif Kureishi

Il romanzo Il Budda delle periferie, dello scrittore anglo-pakistano Hanif Kureishi dimostra, fin dalla sua prima riga, la natura ibrida dell’opera, dell’autore e del protagonista.

Kureishi cerca di dare un’identità ad un adolescente (primo nodo del romanzo), per di più di madre inglese e padre pakistano; in un contesto sociale e politico in continuo mutamento, come quello dell’Inghilterra della Thatcher.

Quello era il periodo della nascita dei movimenti punk, femministi, della cultura pop e delle prime generazioni di immigrati, veri e propri cittadini inglesi.

Il Budda delle periferie, ad una prima lettura può sembrare di formazione, in realtà il protagonista non raggiunge nessuno status, né esce dall’incertezza e dalla confusione che la sua natura di ibrido implica (elemento fondamentale di quel tipo di romanzo).

Karim finirà per fare l’attore, ovvero con l’imitare la vita e l’identità di qualcun altro. Egli, tuttavia, non è l’unico personaggio di cui si racconta la “crescita”, l’altro protagonista seguito è il padre del ragazzo; il Budda del titolo, che, tramite dure scelte e drastici cambiamenti riscoprirà la sua vera indole di Pakistano.

In realtà l’uomo è più una scarsa imitazione di un indiano: insegnante di yoga, con un simulato accento asiatico, che risponde in tutto e per tutto al prototipo che i londinesi (e gli occidentali, più in generale) hanno del mondo orientale.

Oltre all’analisi della sua struttura più profonda, il romanzo appare avvincente, divertente e incredibilmente contemporaneo, in un Occidente sempre più a contatto con l’Altro.

Il romanzo di Hanif Kureishi è stato pubblicato nel 2003 dalla casa editrice Bompiani.

Trama del libro Il Budda delle periferie

“Mi chiamo Karim Amir e sono un vero inglese, più o meno.” Comincià così Il Budda delle periferie, romanzo con il quale Hanif Kureishi esordiva nella narrativa nel 1990, dopo aver scritto le sceneggiature di My beautiful Laundrette e Sammy and Rosie Get Laid e dopo aver scritto e diretto London Kills Me. Il libro è un racconto di formazione che narra le peripezie sentimentali e le avventure di vita di Karim, adolescente metà inglese e metà indiano nella periferia londinese degli anni Settanta.

Recensione scritta da Maria Alice Caracausi

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