Recensione Libro “Il dolore perfetto” di Ugo Riccarelli

"Il dolore perfetto" di Ugo Riccarelli è il romanzo vincitore del Premio Strega 2004.
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“Il dolore perfetto” di Ugo Riccarelli: Premio Strega 2004

“Il dolore perfetto” di Ugo Riccarelli, libro vincitore del Premio Strega 2004, è uno dei romanzi più intensi della letteratura italiana degli ultimi anni.

Il romanzo è ambientato negli ultimi anni dell’Ottocento e si protrae fino agli anni Cinquanta nel Novecento.

Trama libro di Riccarelli

Il romanzo racconta due vicende che non sono per nulla staccate, come si può inizialmente immaginare.
Da una parte abbiamo la storia del Maestro, un uomo che si trasferisce dal Sud in Toscana per insegnare e dove incontrerà la futura moglie, da cui avrà quattro figli dal tragico epilogo.

Parallelamente vengono narrate le vicende di una ricca famiglia di commercianti di maiale.
Le due storie si incontreranno durante lo scorrere delle pagine conducendo il lettore in una spirale di sentimenti contrastanti.

Nel romanzo vengono affrontate tematiche che riguardano la vita di queste due famiglie. Ma lo scrittore analizza anche l’influenza del cambiamento storico, che avrà un ruolo di rilievo nelle loro esistenze.

Commento libro di Ugo Riccarelli

Quel che rende “Il dolore perfetto” un romanzo coinvolgente e sconvolgente non è tanto la storia, ben scritta e raccontata, ma il modo il cui Ugo Riccarelli riesce a scavare nell’animo dei protagonisti. Lo fa portando a galla un dolore talmente unico da essere perfetto, un dolore che renderà ogni cosa diversa, dando agli uomini e alle donne di questo libro uno spessore raro.

Ugo Riccarelli è capace come pochi di entrare nell’animo dei suoi protagonisti. Lo fa magnificamente anche nel romanzo “L’amore graffia il mondo” vincitore del Premio Campiello 2013.

Quarta di copertina libro “Il dolore perfetto”

Alla fine dell’Ottocento un uomo parte da una città del Sud, una Sapri ancora fresca delle utopie e delle ferite del Risorgimento, per raggiungere Colle, un paesino toscano. È il Maestro, giovane anarchico che, in questo luogo insieme reale e fiabesco, decide di unire la propria vita a quella della vedova Bartoli.

Dal loro amore nascono Ideale, Mikhail, Libertà e Cafiero: figli dai nomi carichi di speranza che dal padre, costretto all’esilio, erediteranno i sogni e la fede nell’utopia. A Colle vivono anche i Bertorelli, ricchi commercianti di maiali che da generazioni si chiamano come gli eroi omerici: Ulisse, Achille, Euridice, Elena. Due famiglie che si uniscono quando la dolce e saggia Annina si innamora di Cafiero…

Dagli ultimi anni dell’Ottocento alla fine del secondo conflitto mondiale, le vite dei protagonisti, i loro amori, le nascite, i sogni, i tradimenti e le riconciliazioni si intrecciano alle trasformazioni imposte dal progresso, dalle guerre, dalle lotte sociali. Un romanzo – premiato con lo Strega – che ha il profumo dei racconti ascoltati attorno al fuoco nelle sere d’inverno, il profumo di un tempo che fu e di cui noi siamo i figli.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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