Recensione Libro “Il Grande Corruttore”

Citazione “'Se la tua ipotesi fosse vera”, notò, 'chiunque volesse verificarla o, addirittura, dovesse dimostrarla, correrebbe seri rischi...”
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Di cosa parla “Il Grande Corruttore” di Giuseppe Pititto

“Se la tua ipotesi fosse vera”, notò, “chiunque volesse verificarla o, addirittura, dovesse dimostrarla, correrebbe seri rischi…”, disse il direttore del a Federica Oliveri, avvertendola dei pericoli cui sarebbe andata incontro.

L’ipotesi della giovane inviata – uno dei pochi personaggi che compaiono nel romanzo “Il Grande Corruttore” di Giuseppe Pititto – era che un ufficiale dei Servizi Segreti fosse stato levato di mezzo perché sul punto di scoprire che il Ministro dell’Interno, aspirante al Quirinale, era coinvolto in un colossale traffico d’armi.

La giornalista sarà assassinata nello Yemen per impedirle di rivelare quel che si temeva lei avesse scoperto.

Il capo della procura di Roma si presta a far passare l’omicidio per un tragico incidente sino a che l’inchiesta non finisce, del tutto casualmente, nelle mani di un giovane sostituto procuratore, Davide Nucci, deciso ad accertare la verità.

Ma, a questo punto, politici, giornalisti e magistrati stessi si compattano e si muovono come un solo uomo contro l’onesto magistrato, decisi a fermarlo e, se necessario, distruggerlo.

“Il grande corruttore” di Giuseppe Pititto è la rappresentazione fedele e avvincente di una realtà, quella dell’Italia d’oggi, accerchiata dalla corruzione e devastata dal crollo delle istituzioni. Una rappresentazione che l’autore offre attraverso un racconto ricco di suspense e tensione che accende la curiosità del lettore sin dalle prime pagine e ve lo tiene emotivamente legato sino all’ultima parola.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it