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Impossibili ma non troppo di Federica Storace e Anna Maria Frison: recensione libro

C’è un mondo intero da scoprire. Devo seguire la mia strada anche se, per adesso, non so dove andare.
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Impossibili ma non troppo di Federica Storace e Anna Maria Frison: recensione libro

Prezzo: € 6,90

Trama, recensione e commento libro Impossibili ma non troppo di Federica Storace e Anna Maria Frison

Impossibili ma non troppo è una raccolta di racconti scritti da due autrici: Federica Storace e Anna Maria Frison.

Insieme le scrittrici emergenti sono riuscite a raccontare storie di speranza in cui si nota il loro amore per la vita. Legate da grande affetto e condividendo passioni e idee, oltre che lo stesso lavoro di insegnante, hanno deciso di scrivere Impossibili ma non troppo.

A seguito della malattia che ha colpito Anna Maria, il Parkinson, la donna è stata costretta a lasciare il suo lavoro tanto amato. Ha poi trovato ispirazione, assieme alla sua amica Federica, per scrivere storie divertenti, commoventi, audaci e molto carine.

Trama libro Impossibili ma non troppo

Protagonisti di questo libro sono sia persone sia animali e le storie vengono trattate con grande cura. Ciò che vivono i personaggi di queste vicende sono a volte comuni, altre abbellite di grande immaginazione.

Realtà e fantasia quindi si intrecciano in questo libro in cui tutto ciò che sembra impossibile, magicamente o per una grande forza di volontà, si trasforma in possibile.

Le storie riescono a fondere molto bene la realtà e tutto ciò che ai protagonisti delle vicende sembra impossibile da realizzare.

Commento libro Impossibili ma non troppo

Nonostante gli ostacoli che la vita ha messo dinanzi al cammino delle due autrici, Federica Storace e Anna Maria Frison dimostrano grande amore verso l’esistenza. Lo fanno attraverso questo libro, le loro parole e le loro “favole”.

I temi affrontati nel libro sono tanti, uno in particolare mi ha colpito: dare il giusto valore alla diversità, che dona ricchezza.

C’è un importante messaggio nel libro Impossibili ma non troppo: quando sembra di essere giunti alla fine, che non c’è alternativa, si realizza un nuovo inizio. È quindi la speranza la colonna portante di ogni storia, affiancato dal concetto di bellezza presente ovunque, persino nascosto nelle pieghe del dolore.

Il libro è impreziosito da illustrazioni a colori molto carine, così come bella è anche l’edizione di Elledici, curata persino nella scelta della carta per la stampa.

Consiglio di leggere bene le istruzioni per l’uso che introducono le storie, perché c’è un’idea speciale che le due autrici hanno avuto per i loro lettori/scrittori.

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