Instagram: le 4 cose utili da sapere per gli scrittori emergenti

Durante il Social Media Strategies 2019 abbiamo seguito diversi interventi dedicati a Instagram. Ecco i nostri consigli per usarla al fine di promuovere i tuoi libri.
Il Rombo della Felicità
Instagram: le 4 cose utili da sapere per gli scrittori emergenti

Nel mondo iperconnesso in cui ci troviamo, gli strumenti provenienti dal web possono davvero fare la differenza!
Pensa ai milioni di persone che utilizzano i social ogni ora del giorno: un mezzo efficace e pronto all’utilizzo ovunque ed in qualunque momento… A portata di smartphone!

Instagram è proprio uno di questi social, pronto a darti una mano nella divulgazione, informazione e acquisto del prodotto che ti riguarda.

Durante il Social Media Strategies 2019, sono stati numerosi gli interventi dedicati alla nota app. Da questi speech abbiamo tratto degli spunti funzionali dedicati agli scrittore emergenti.

  1. Tono di voce e Instagram Stories

    Scrivi libri ironici, con toni divertenti o giovanili? O il tuo argomento è più scientifico, didattico e serio? In base al contenuto del libro e alla tua inclinazione scegli come e quanto parlare al tuo pubblico!

    A cosa servono le stories di Instragram

    Puoi creare attenzione attorno ad una novità, come un nuovo libro o evento, puoi interagire con i tuoi followers chiedendo pareri, creando dei mini questionari che testano la loro preparazione sulla tematica o farti fare delle domande!

    Puoi fare dei video che mostrano il tuo lavoro di scrittura quotidiana, mostrare dei luoghi o persone che hanno ispirato il tuo testo o, ancora, fare delle foto alle pagine del tuo libro con un pensiero od un estratto stimolando la curiosità attorno al contenuto.

    Come farlo? Con il tono che più ti si addice! Se scegli un tono divertente puoi raccontare qualche simpatico aneddoto della tua vita personale, raccontare qualche peculiarità dei tuoi personaggi o creare simpatiche interazioni con i pulsanti.

    Se invece il tuo tono è serio, puoi confrontarti con i tuoi followers attorno ad una tematica particolare in diretta, aggiornare il pubblico con le notizie dell’ultima ora o mostrare il tuo impegno quotidiano nella vita da scrittore!

    Tips: Salva le storie più importanti negli Highlights chiamati anche “storie in evidenza”, dando la possibilità ai più interessati di poter accedere ai tuoi contenuti anche dopo le limitanti 24h di durata. Altro consiglio? Sperimenta, testa, prova tutto… alla fine sei tu che devi scoprire cosa interessa al tuo pubblico e come preferisce che gli venga esposto un concetto 😉

  2. Il nuovo pulsante per l’acquisto è arrivato nelle stories!

    Le stories sono un ottimo strumento per parlare quotidianamente con il tuo pubblico, mostrando un lato “live”, reale e umano del tuo profilo, o di quello del tuo libro. Se già le utilizzi, perché non farlo in un modo profittevole? Sbircia tra i pulsanti del tuo account aziendale… C’è qualcosa di nuovo? Eh sì, l’hai trovato: il pulsante per lo shopping tag!

    Questo nuovo strumento permette di “taggare” un prodotto del catalogo all’interno delle storie: basterà scegliere il libro da taggare per poter avere all’interno della storia un collegamento diretto all’acquisto.

    Il Basiliano

    Tips: scegli sempre gli orari migliori per la tua storia! Puoi accedere alle statistiche dal tuo profilo e osservare in quali orari sono più attivi i tuoi followers! Anche il tuo sito web corre in soccorso: hai mai curiosato sull’orario o giorno della settimana in cui le persone acquistano di più?

  3. Storytelling: che te lo dico a fare!

    Sei uno scrittore, per quanto emergente od affermato tu sia, raccontare o scrivere storie è il tuo forte! Applica questo tuo talento anche nella comunicazione! Il modo in cui si dovrebbe comunicare è proprio questo: raccontare una storia, post dopo post!

    La storia della tua vita, la storia del post stesso, la storia dei tuoi personaggi o del tuo mondo dei sogni. Ogni elemento va comunicato con un inizio, svolgimento e fine… O forse la fine può anche essere omessa, creando il famoso hype di cui parlo al prossimo step!

    Spesso, però, il problema più grande che nasce è questo: “di cosa parlerò oggi? Non ho argomenti!”… Beh, niente di più falso! La soluzione? Creare un piano editoriale (o calendario editoriale) in cui, per i prossimi tre mesi almeno, si scelgono gli argomenti di cui parlare e quando parlarne!

    C’è un evento legato ai libri? Segnalo sul calendario e programmalo! C’è un’importante ricorrenza? Segnalo sul calendario e programmalo! C’è in calendario una tua nuova uscita editoriale? Sai già la risposta!
    Cosa comporta tutto questo? Nessuna dimenticanza, scoraggiamento o inefficienza nel tuo racconto!

    Tips: per programmare i post ci sarebbe una lista infinita di app e siti a pagamento, ma la vera novità è il Creator Studio di Facebook. Quest’ultimo è gratuito e ti permette di programmare sia per Facebook che per Instagram, super consigliato!

  4. Hype… Hype, ovunque!

    Partiamo dal significato di questa parola inglese. Hype significa “montatura”, ma sempre più spesso questa parola viene usata per descrivere una sorta di tensione che si crea attorno ad un match, un evento o un’uscita al cinema, ad esempio.

    Dove può esserci hype per il mondo editoriale? Nell’uscita di un libro, nella pubblicazione del sequel, in un evento, in un meet and greet, in una fiera o semplicemente nella pubblicazione del punto di vista dell’autore.
    Dove e come possiamo creare hype? Sui social, per esempio, attraverso un racconto accattivante per il pubblico.

    Prendiamo ad esempio “Star Wars” una saga decennale che prosegue ancora tutt’oggi. Questo capolavoro di storytelling, capace di tenere incollate per anni le persone al prodotto, ha strutturato le sue storie proprio con l’hype, vediamo come.

    Le sue uscite sono sempre divise in capitoli di tre film: questo crea un mix tra curiosità, certezza ed incertezza. La curiosità di scoprire lo svolgimento delle trame rimaste irrisolte, la certezza di avere tre film assicurati che si susseguono negli anni e l’incertezza per la creazione di una successiva trilogia che apporta un’ulteriore “esclusività” al film in uscita.

    Quando un film esce, l’hype parte esattamente nel momento in cui viene annunciata la data di uscita. Il piano editoriale di Star Wars ha scelto di comunicare con anteprime, teaser, curiosità, trailer e trailer finali (circa due mesi prima della deadline) che tengono incollate le persone alle piattaforme social. Non solo, tanti eventi e merchandising legati alle nuove avventure in uscita! Un ottimo lavoro per un ottimo budget, ma come usare questo esempio per budget più limitati e prodotti meno noti?

    Se stai scrivendo un libro o vuoi pubblicare la tua opera appena completata, crea Hype! Indizi, post che si gonfiano di dettagli mano a mano che ci si avvicina alla data di pubblicazione, a volte anche dei video o cortometraggi possono aiutare, oppure delle illustrazioni che possono essere interpretate… Lascia al pubblico la fantasia di completare un semicerchio, ma senza dargli la certezza che sia per forza un cerchio!Tips: uno dei compiti più ardui è spiare la concorrenza sui social. Guarda a come si muove, intercetta il pubblico e trai spunti creativi utili al tuo feed. Non solo, Instagram è un social legato alle immagini, non dimenticare la loro importanza e scegli sempre contenuti che attraggono l’attenzione!

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