Intervista scrittore Antony Harris

Intervista all'autore dell'horror "Aurora White".
Antony Harris
In questa pagina sono presenti link affiliati
Compra su amazon.it

La redazione del sito Recensione Libro.it intervista lo scrittore Antony Harris autore del libro “Aurora White”

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro “Aurora White”, cosa diresti?

È molto difficile riassumere Aurora White. È un romanzo particolare, poiché all’interno della trama vi sono molteplici sfaccettature. Si passa da crimini indiscriminati a momenti profondi e toccanti creati per suscitare una scossa emotiva. All’interno di noi stessi, può celarsi un aspetto del nostro Io che non conosciamo o non accettiamo. Potremmo ritrovarci a scoprire di avere dei mostri sepolti che attendono di uscire.

Da un altro punto di vista mostra invece come potremmo ritrovarci, a causa delle nostre azioni, a dover affrontare situazioni inimmaginabili, a volte al limite del reale. Purtroppo, l’essere umano è talvolta corroso da un profondo egoismo e non si rende conto molte volte che con le proprie azioni potrebbe scatenare un vero e proprio inferno.

2. Da dove nasce l’ispirazione per raccontare un horror così estremo ma con una trama davvero interessante?

È arrivato come un lampo. Stavo scrivendo quando improvvisamente ho avuto l’ispirazione di scrivere Aurora White che mi ha rapito parola dopo parola, frase dopo frase. Volevo regalare ai miei lettori qualcosa che li avrebbe sconvolti. È una di quelle storie che avrei voluto leggere io e sono orgoglioso, seppur non è per deboli di stomaco, di averla scritta. Ripensando al finale e rileggendolo, ho ancora i brividi.

3. Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Come si renderanno conto durante la lettura, ciò che rimane impresso quando si arriva al finale, credo sia il principio fondamentale dell’universo; il rapporto causa effetto. Ogni nostra azione corrisponde a un’azione uguale e contraria, talvolta dai risvolti devastanti.

4. C’è qualcosa che Antony Harris avrebbe voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto dopo la pubblicazione?

Aurora White è perfetto così. La prima versione era ancora più cruda e violenta (difficile crederlo leggendolo) ma certe situazioni alleggerendole mi sono reso conto che hanno valorizzato la trama. Avrebbero distolto il lettore dal filone narrativo.

5. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire “Aurora White”, quali useresti?

Tre aggettivi per definire Aurora White? Folle, crudo ma anche profondo.

6. Cosa hai pensato e provato quando hai messo il punto a questa storia?

Io stesso sono rimasto sconvolto dal finale. Ancora risuona nella mia testa come un’eco di cui è difficile liberarsi. È una di quelle storie che quando si finiscono di leggere lasciano l’amaro in bocca e da lettore credo ti facciano venire la voglia di rileggerlo. Aurora White mi ha portato letteralmente in un’altra dimensione e sono sicuro che sarà lo stesso per i miei lettori.

7. C’è qualcosa di reale in questo libro, qualcosa che appartiene alle tue emozioni?

In ogni romanzo metto qualcosa di mio. In Aurora White ho messo le emozioni in primo piano. L’orrore, il disgusto, la tristezza, l’amarezza, l’ansia, la disperazione. Sono sensazioni che ho provato quando le hanno provate i personaggi e mi sono immedesimato molto in essi per riuscire a trasmetterle. In pratica la storia ha dentro di sé una parte di me e io ho dentro di me una parte della storia.

8. Hai mai provato paura a causa delle tue parole mentre scrivevi questo libro?

Paura no, o meglio non nello scrivere, uno scrittore non deve temere le sue creazioni. È stato un viaggio più emotivo e di scoperta. Ho lasciato fluire il racconto da solo, ho lasciato che si evolvesse, ho lasciato che i personaggi prendessero vita con situazioni inaspettate anche per me. Sono loro che mi hanno raccontato la storia che ho scritto.

9. Perché Antony Harris crede si debba leggere il suo romanzo?

Credo si debba leggere perché trascina in un turbine di emozioni contrastanti, perché ti strappa con violenza dalla realtà e ti porta con sé. Perché è follia e concretezza allo stesso tempo e perché succedono cose che quasi non si ha il coraggio di leggere ma ci si accorge poi di non poter fare a meno di continuare. Inoltre, aggiungo, per i più audaci, che ci sono degli enigmi nascosti tra le parole che sono certo non sfuggiranno ai lettori più attenti. Sono curioso di sapere chi riuscirà a trovarli.

10. Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Attualmente sono impegnato in tante attività, la principale è la scrittura. Sto lanciando un progetto ambizioso. Come si potrà notare c’è un marchio nella copertina e nella prima pagina di Aurora White. Sto fondando un’associazione culturale per scrittori e artisti legati al mondo dell’editoria. L’autopubblicazione è ritenuto un metodo per inondare la letteratura di opere di scarsa qualità, ma ritengo che sia sbagliato come concetto anche se è indiscutibile il fatto che purtroppo venga pubblicata qualunque cosa.

L’associazione “Emotional Writing Emotional Reading”, vuole dimostrare, con la collaborazione di esperti nel settore, che si può produrre un libro che ha la stessa qualità di quello che si può trovare in libreria e senza cedere a compromessi, sfruttando tutta la potenza dell’autopubblicazione, con budget ridotti, e Aurora White farà un po’ da apripista.

11. Da dove nasce l’idea di un video trailer di presentazione in stile cinematografico? Come lo hai realizzato?

La chiave della realizzazione di un videotrailer cinematografico (o quasi dati i mezzi utilizzati nella produzione a budget ZERO), è produrre qualcosa di innovativo che accorcia le distanze tra lettura della quarta di copertina e attenzione del lettore. È una quarta di copertina a tutti gli effetti ma che dà un’idea visiva e concreta di cosa aspettarsi dalla lettura ed è un punto di forza che valorizza ancor di più il romanzo.

Non mi stupirei affatto se in futuro venisse usato questo metodo anche da altri scrittori e se viene fatto un trailer per un film, allora perché non potrebbe essere fatto anche per un romanzo? Inoltre aggiungo che è stato realizzato in totale autonomia nel mio studio con soltanto un computer (nemmeno tanto potente) e con programmi a basso costo, alcuni anche gratuti, facilmente reperibili in internet. Tutto sommato, credo che trasmetta l’effetto voluto.

12. Come mai hai pensato di realizzare due versioni del libro di cui una special edition? Quali sono le differenze?

Ho pensato a una versione “normale” e una “special edition”, perchè i contenuti del libro meritano di essere approfonditi, a partire dalla copertina della special edition che sarà rigida e con la grafica esclusiva elaborata da un quadro realizzato appositamente dalla grande pittrice italiana Maurizia Boccetti che ringrazio, e che non potevo non condividere con i miei lettori.

Se l’impatto visivo e la cura dell’impaginazione della versione “normale” colpiscono, in quella speciale ci saranno altrettanto esclusive illustrazione di alcuni tra i personaggi più significativi della storia che avranno un vero volto che non rimarrà soltanto nell’immaginazione. La special edition è come se il romanzo prenda letteralmente vita e sono certo che verrà apprezzato.

Informazioni libro “Aurora White”

Prevendita ebook di Antony Harris

 

Dal 31 ottobre 2021, giorno di Halloween, uscirà in contemporanea il libro in due versioni: cartacea e versione speciale.

Guarda il booktrailer di Antony Harris.

Condividi che fa bene

Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.