Intervista Colagrossi autore del libro “Avventure nel Mar Rosso”

Intervista a Colagrossi autore del libro "Avventure nel Mar Rosso".
Aaronne Colagrossi
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La redazione del sito Recensione Libro.it intervista lo scrittore Aaronne Colagrossi autore del libro “Avventure nel Mar Rosso”

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro “Avventure nel Mar Rosso”, cosa diresti?

Immergermi tra quelle isole, nel mezzo del Mar Rosso, è stata una grande avventura del mare. Nove mesi prima della partenza non esitai a dare la mia conferma al mio istruttore e amico decennale Marco Turtù, della scuola sub H2O ScubaLibre di Pescara (saluto tutto lo staff). Non esitai perché desideravo vedere questi territori selvaggi, dove gli squali e le altre creature marine fanno parte di questa immensa catena marina.

2. Come è nato questo diario di viaggio in cui racconti la tua esperienza nei fondali del Mar Rosso?

In realtà era solo un’idea che mi era nata nei lunghi mesi di attesa alla partenza. Non ero sicuro di quello che avrei realmente visto. È stato solo dopo la seconda o terza immersione che, godendomi il tramonto di quelle lunghe giornate condite da molteplici immersioni, ho deciso che ne dovevo trarne un libro.

Scrissi l’intero libro su un taccuino, tra un’immersione e l’altra, continuai al rientro in Italia, poi passai tutto in word. Ricordo che i miei compagni di viaggio talvolta ridacchiavano, chiedendosi cosa stessi scrivendo di tanto importante.

3. Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

È difficile raccontare le emozioni che si hanno nel vedere uno squalo nuotare verso di te. Nel mondo ci sono decine e decine di autori che hanno raccontato in maniera reale queste esperienze. C’è un motivo: è un’emozione talmente intensa che probabilmente la risposta andrebbe ricercata agli albori dell’evoluzione umana, in uno strano cocktail di paura e fascino primitivo.

Ecco cosa vorrei far comprendere alle persone che leggeranno il libro. Ci riuscirò? Non lo so. Quello che leggeranno sarà la mia reale visione sviscerata da molteplici incontri con queste fantastiche creature, e non solo, nel testo narro di tanti altri animali marini che abbiamo avuto il piacere di incontrare, io e i miei compagni.

4. C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto dopo la pubblicazione?

Volevo farne un’edizione con foto, ma purtroppo non ci sono riuscito. Ora Amazon Publishing permette, oltre all’edizione in copertina morbida, anche quella in copertina rigida, e sto pensando seriamente di farne un’edizione speciale con una selezione di foto e di disegni del mondo marino.

5. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire “Avventure nel Mar Rosso”, quali useresti?

Istintivo, meraviglioso, ritmico

6. Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Il Mar Rosso è una delle mete più frequentate dai sub di tutto il mondo, non solo italiani. Ci sono molti ragazzi e ragazze titubanti verso la subacquea, per i più disparati motivi. Ciò che per me è stato istintivo non deve necessariamente esserlo per altri. Tuttavia spero che coloro che non sono subacquei possano apprezzare questo testo per avvicinarsi a questa magnifica attività. Non solo, ci sono tantissimi subacquei che mi hanno scritto chiedendomi informazioni su quelle località. Quindi diciamo che lo scopo di questo libro è duplice, come il suo pubblico.

7. Quale sarà il tuo prossimo passo nell’editoria?

In questo periodo sto scrivendo un nuovo romanzo sul Megalodon, il grande squalo preistorico. Spero che veda la luce in primavera. Poi tornerò quasi certamente a dedicarmi a un romanzo di pirateria.

8. Quale sarà invece il tuo prossimo passo sulla Terra? Nuove avventure all’orizzonte?

Pandemia permettendo, dovrei tornare in Africa ad agosto per un nuovo Transfrontaliero in partenza dalla Namibia, attraverso il Botswana e lo Zimbabwe. Oltre 4000 km su due fuoristrada.

9. Ci racconti il momento più emozionante che hai vissuto durante le tue immersioni?

È avvenuto a Small Brother Island, durante la prima immersione alle sei del mattino. Una grande femmina di squalo martello smerlato di 3 metri si è avvicinata a noi in parallelo, nel flusso della fortissima corrente e ci ha fatto compagnia per quasi venti minuti. Ero eccitatissimo.

I pesci martello sono degli squali magnifici, veri ambasciatori di un altro mondo. E poi hanno quella testa larga ed enorme, piatta, con gli occhi posti alle estremità del “martello”. È incredibile, in seguito ne abbiamo visti tanti altri, ma quel primo incontro è ormai indelebile nella mia mente.

10. E il momento più spaventoso?

Più che spaventoso direi incredibile, ma mi ha fatto riflettere parecchio in seguito. È avvenuto all’isola di Daedalus Reef, proprio durante l’ultima immersione pomeridiana. Siamo entrati in acqua tra le immense onde del lato nord e siamo scesi a GAV sgonfi fino a dieci metri, poi a venti, compensando velocemente le orecchie, in attesa di creature. Ma il mare era vuoto, stranamente. D’un tratto abbiamo visto una macchia verso la superficie, in contrasto con la luce del sole. Era una nuvola di un centinaio di pesci pilota, che racchiudeva un grande squalo Longimanus di oltre 3 metri, forse 4.

L’adrenalina scorreva nei nostri corpi come corrente elettrica, il massiccio predatore si avvicinava a noi in cerchi sempre più stretti, ogni volta la nuvola di pesci pilota si apriva per permettere allo squalo di scrutarci con i suoi occhi con passaggi vicinissimi. Quando i cerchi sono diventati sempre più stretti, la guida ha saggiamente optato per un rientro verso la barriera corallina, dove lo squalo non ci ha seguito. Abbiamo seguito tutte le regole in caso di incontro di uno di questi grandi predatori. Sono anni che studio gli squali, ho avuto la fortuna di vedere anche i grandi squali bianchi in Sudafrica, protetto da una gabbia anti-squalo, ma con i Longimanus (ne abbiamo incontrati tanti in questo viaggio, ho descritto tutti gli incontri) ho sempre avuto un timore ancestrale, non so perché, sono molto curiosi e determinati.

11. Come ti prepari ad affrontare i tuoi viaggi?

Sono una persona che tende a organizzarsi in tutte le sue attività, compreso il viaggiare. Preparo sempre una check list delle attrezzature che intendo portare con me, del vestiario per quella determinata località, ecc. Sono metodico, tuttavia dopo la preparazione mi rilasso in attesa della partenza.

12. Ci puoi lasciare un pensiero rivolto ai tuoi lettori?

Non abbandonate la lettura; c’è una larga fetta della popolazione italiana che ama leggere, ed è un bene. Tuttavia vedo che internet, i social e la vita frenetica tendono a rubare questo tempo. Ciò è male. Dal canto mio cerco di seguire il consiglio di Stephen King: “Cerca un tuo posticino di casa che ti è caro e dedicalo solo ai momenti lettura”.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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