Un amore di poesia
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Recensione Libro.it intervista Federica Introna autrice del libro La congiura

Informazioni e curiosità su Federica Introna.
Anche fare il nonno e un mestiere
Recensione Libro.it intervista Federica Introna autrice del libro La congiura

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La conguiraIntervista a Federica Introna

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del libro La congiura, cosa diresti?

È una storia che racconta l’amore per la libertà e il coraggio di una donna di umili origini, una liberta, ossia un’ex schiava, che in un mondo corrotto riuscirà a rimanere fedele ai suoi ideali.

2. Da dove nasce l’idea di raccontare questa storia?

Nasce dallo studio di un grande storiografo dell’antichità, Tacito: nei suoi “Annales” narra della cosiddetta congiura di Pisone, ordita a Baia, cuore dei Campi Flegrei, nel 65 d. C. da un gruppo di aristocratici, cavalieri e militari ai danni di Nerone. L’autore ricorda anche Epicari, un personaggio femminile che prese parte attiva al piano, dando prova di determinazione e spirito di sacrificio. Sono partita dalle righe tacitiane, poche ma significative, per ricostruire la storia e l’animo di questa donna straordinaria, che affronta un percorso di emancipazione e sarà capace di un coraggio maggiore di quello dei nobili che la circondano.

3. Hai vinto il premio IlMioEsordio nel 2016. Come mai hai deciso di partecipare a questo concorso?

Credo che bisogna mettersi in gioco. Non pensavo proprio di vincere ed ho partecipato perché era un’occasione per imparare e crescere come scrittrice. Il concorso offre la possibilità di avere una vetrina sul web, di pubblicare il proprio lavoro secondo la modalità del self-publishing e di ricevere delle recensioni dai lettori che aiutano a migliorarsi. Il confronto con altri esordienti, poi, è sempre proficuo: condividere una passione la rafforza.

4. Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Non raccogliere gli ananas

Le donne spesso non hanno abbastanza fiducia in loro stesse e non si vogliono bene abbastanza, invece, hanno una forza enorme che va solo tirata fuori. Epicari vive ai tempi dell’Impero di Roma, ma ci insegna ancora oggi che non bisogna mai rinunciare a difendere la propria identità e la propria libertà, anche quando tutto pare contro. Il mondo antico ci fa riflettere sempre.

5. C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al romanzo, quando l’hai letto dopo la pubblicazione?

La forza di Epicari e dei personaggi che la sostengono risiede nella cura dell’interiorità: traducono in gesti concreti ciò che hanno appreso dalla filosofia e dalle esperienze fatte. Avrei voluto inserire qualche altro riferimento allo stoicismo, la corrente di pensiero a cui la protagonista si sente più vicina.

6. Se Federica Introna dovesse utilizzare tre aggettivi per definire La congiura, quali userebbe?

Vero, ardente, sfaccettato.

7. Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Perché racconta ciò che sta dietro alla storia: i sentimenti, le lacerazioni, le prove, la crescita o la regressione dei personaggi coinvolti negli eventi. Predilige uno stile icastico, visivo e molto ritmato, unendo l’utile al dilettevole come direbbero gli antichi.

8. Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sì, sto lavorando a un romanzo storico ambientato negli ultimi secoli dell’Impero.

9. Qual è il romanzo che hai letto e ti ha più colpito emotivamente in quest’ultimo anno?

Eccomi, di Jonathan Safran Foer, un libro sulla famiglia i cui conflitti interni hanno sempre riempito le letterature di ogni tempo e che oggi sono purtroppo più che mai attuali.

10. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Virginia Woolf odiava Ulisse, il capolavoro di Joyce, Katherine Mansfield, Casa Howard, il romanzo amatissimo di Forster, c’è addirittura chi ha trovato noioso Il Grande Gatsby… Ognuno in fondo ha i suoi gusti… di questi tempi l’importante è che si legga.

11. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Come ha inciso la scrittura sul tuo modo di essere?
Parlo meno e ascolto di più. Per uno scrittore il mondo è una musica continua.

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