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Gennaro Saviello: intervista scrittore

Intervista autore Gennaro Saviello.
Gennaro Saviello: intervista scrittore

La redazione del sito Recensione Libro.it intervista lo scrittore Gennaro Saviello autore del libro Folleggiare di gioia in gioia Il melodramma nel giovane Verga

Folleggiare di gioia in gioia1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro Folleggiare di gioia in gioia Il melodramma nel giovane Verga, cosa diresti?

Un affascinante percorso filologico che ha intrecciato l’esperienza letteraria giovanile di Giovanni Verga con quella di Giuseppe Verdi e del “poeta per musica” Francesco Maria Piave. Una viaggio tra Letteratura, Drammaturgia e Melodramma italiano dell’Ottocento che descrive l’impatto emotivo di grandi “monumenti musicali” come La Traviata e di come Verga abbia costruito l’identità e le personalità delle protagoniste dei suoi romanzi su quelle “inventate dal vero” di Piave e Verdi.

2.Da dove nasce l’ispirazione per questo libro che è frutto di conoscenze, studi ed esperienza?

Il libro è la riproposizione sotto forma di “saggio” della mia tesi di Laurea Magistrale in Linguistica italiana. Quindi, l’esito di una ricerca impegnativa per la mole bibliografica e documentaria letta e analizzata, ma che si è rivelata utile e proficua!

3.Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Giovanni Verga è un gigante della Letteratura. Prima di diventare il padre del Verismo e delle opere che tutti noi conosciamo, è stato un giovane studioso che ha creduto in se stesso; che spese le sue ultime “mille lire” per pubblicare la sua prima opera; che subì il fascino del teatro e del melodramma italiano da lui stesso definito “un tesoro di emozioni”. Aveva cioè compreso l’unità delle arti ed il potere della parola fatta musica. Un esempio? Si, per tanti, forse per tutti!

4. C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto dopo la pubblicazione?

Basnewende

Ho immaginato il mio libro come la grande finestra di un antico palazzo. Si lascia alle spalle una casa “ben arredata” per aprirsi sull’orizzonte del mare infinito della nostra Letteratura.

5. Se Gennaro Saviello dovesse utilizzare tre aggettivi per definire Folleggiare di gioia in gioia Il melodramma nel giovane Verga, quali userebbe?

Affascinante, emotivo, musicale.

6. Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Per due motivi: Il primo, come è stato per me scrivendolo, per avere l’opportunità di penetrate nella “fucina di vulcano”, nel laboratorio di uno scrittore costantemente alla ricerca di “materia” ed emozioni per comporre. Esplorare, cioè, momenti “generativi” non scontati. Il secondo, per riappropriarsi di un genere di spettacolo “Made in Italy”, quale è il Melodramma, che ha contribuito a diffondere la lingua italiana dentro e fuori la nostra Nazione ed ha ancora tanto da dire, soprattutto alle nuove generazioni, in termini di meraviglia ed emotività.

7. Gennaro Saviello ha nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

In questi giorni sono a lavoro per chiudere un altro saggio di prossima pubblicazione che avrà come titolo Il Melodramma diffuso. Scritto e suonato nell’Opera italiana da Mozart a Verdi, mentre continuo ad essere impegnato su aspetti linguistico-letterari della librettistica ottocentesca.

8. Qual è il romanzo che hai letto e ti ha più colpito emotivamente in quest’ultimo anno?

Quest’anno mi sono dedicato alla ri-lettura di alcuni romanzi, soprattutto francesi, “utili” per arrivare a pubblicare il mio libro. Tra i tanti La signora delle camelie di Alexandre Dumas (figlio) lascia ancora il segno: l’eroina ante litteram Margherita che darà tanto alla Violetta verdiana!

9. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Penso sia molto difficile consigliare o non consigliare un libro. La scelta di un libro – comprato per essere letto, ovviamente – risponde spesso ad esigenze e motivazioni intime, personali. La lettura è come la musica: suscita emozioni e motivazioni !

10. Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Perché vale ancora la pena di scrivere e pubblicare libri “di carta”?

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