Recensione Libro.it intervista Mira Susic autrice del libro Il gatto del castello

Informazioni e curiosità sulla scrittrice Mira Susic.
Mira Susic
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Il gatto del castelloIntervista a Mira Susic

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo Il gatto del castello, cosa diresti?

Beh, potrei definire il mio racconto in questi termini: punto di vista di un gatto ovvero un felino attento osservatore del mondo umano di oggi e di ieri.

2. Da dove nasce l’idea che ti ha portato a raccontare una storia che fondesse la favola con la Storia?

Lo spunto per il libro mi è venuto da una foto di un micio disteso su un celebre divano nel castello in riva al mare pubblicata dal quotidiano locale.

3. Da quali elementi sei partita per scrivere il tuo racconto?

Nel mio libro sono partita da un curioso fatto di cronaca segnalato ai lettori dal quotidiano cittadino. “Potrei unire le vicende storiche del castello di Miramare con le riflessioni feline del gatto immortalato sul divano di Carlotta da una turista in vista al castello” mi sono detta pensando al simpatico racconto che poteva nascere dalla mia fantasia di scrittrice e ricercatrice storica. Raccontare la storia in modo diverso non troppo ostico, simile ad un racconto divertente, ma anche reale con tante curiosità interessanti peri i piccoli ed i grandi lettori, è diventato lo scopo di questo mio ultimo libro.

4. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il tuo libro?

Beh, il lettore potrebbe scoprire il fascino della mia città le sue curiosità e la l’incredibile storia del bianco castello in riva al mare e dei suoi illustri sfortunati padroni.

5. Se Mira Susic dovesse utilizzare tre aggettivi per definire Il gatto del castello, quali userebbe?

Il micio è un attento osservatore, un temerario ricercatore, un furbetto che sa cavarsela e un perfetto ruffiano quando gli conviene attirare l’attenzione dei bipedi, insomma in breve il classico gatto, beniamino dei grandi e dei piccini.

6. Perché credi che si debba leggere il tuo libro?

Il libro può essere interessante per chi ama le curiosità e l’avventura, ma anche cerca scoprire con la lettura il mondo che lo circonda seguendo le tracce del passato per capire il presente.

7. Pensi che i bambini possano cogliere messaggi differenti dagli adulti leggendo il tuo libro? E se sì quali?

Il libro è scritto in modo chiaro senza fronzoli e giri di parole, richiede però dal piccolo lettore uno sforzo di attenzione. Qualche nozione storica su Trieste non guasta mai, perciò l’aiuto di un adulto è utile per un bambino che si trova per la prima volta a tu per tu con la storia dei castelli e della città.

8. Credi che la favole oltre a stimolare la fantasia possano essere di aiuto per insegnare ai bambini i valori e le informazioni importanti facendoli divertire?

Io appartengo alla generazione che è cresciuta con le favole. Le favole stimolano la fantasia e trasmettono i valori, frutto dell’esperienza di generazioni che ci hanno preceduto, perciò nelle favole è racchiusa la vita quotidiana e la saggezza del genere umano. I piccoli lettori perciò imparano divertendosi.

9. Cosa si prova a scrivere libri per bambini? Racconti con un approccio differente le tue storie pensando che sono indirizzate anche a i più giovani?

Insegnando a scuola lavoro a contatto con i giovani, perciò cerco di avvicinarmi al loro mondo scrivendo per loro. Spero di avere trovato la chiave giusta per poter capire la loro realtà quotidiana in un mondo complicato ed in perenne movimento e frenetica trasformazione. La generazione del nuovo millennio è nata in un mondo digitale, perciò chi scrive per loro deve calarsi in una nuova dimensione di pensiero. Il mondo virtuale fa oramai parte del loro essere con i suoi pro e i suoi contro, dunque bisogna tenerne conto.

10. Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Le idee non mi mancano. Spero di potere ancora scrivere racconti interessanti per i piccoli e i grandi lettori. Il modo animale suscita il mio interesse. I quattro zampe sono spesso i beniamini preferiti dei bambini, perciò si ritrovano nelle pagine dei miei racconti con un pizzico di furbizia, ma anche con un occhio critico nei confronti degli umani. In sostanza i loro giudizio non lascia scampo.

11. Qual è il romanzo che hai letto e ti ha più colpita emotivamente in quest’ultimo anno?

Ogni libro che leggi lascia in te una traccia. Nel leggere il racconto ti immergi in un mondo sconosciuto che stimola la tua immaginazione. Ogni racconto è un nuovo incontro con i personaggi e l’autore. Non ti serve un click per poter carpire i segreti della storia o immaginare mondi lontani e vicini in sostanza sognare, perciò basta la tua fantasia che elabora nella tua mente ciò che hai appena letto. In breve intraprendi un fantastico viaggio senza un click o un obbligatorio selfi. Non ho un libro preferito, ogni libro che ho letto è per me il preferito di turno.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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