Intervista Flaminia Nucci autrice del libro “Il sipario sui sogni”

Intervista Nucci autrice del libro "Il sipario sui sogni".
Flaminia Nucci
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La redazione del sito Recensione Libro.it intervista la scrittrice Flaminia Nucci autrice del libro “Il sipario sui sogni”

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro “Il sipario sui sogni”, cosa diresti?

Ne “Il Sipario sui sogni” ho cercato un punto d’incontro tra la psicoanalisi (il mio ambito professionale) e la scienza olografica. Secondo questa nuova scienza, l’universo è una sorta di ologramma gigante: il nostro mondo e tutte le cose in esso contenute sono immagini spettrali, proiezioni provenienti da un livello di realtà talmente lontano dal nostro, da essere letteralmente al di là dello spazio e del tempo. In un universo olografico, l’ubicazione è un’illusione: ogni cosa è nonlocale, inclusa la coscienza. Questo nuovo modo di considerare l’universo chiarisce non solo molti degli enigmi insoluti della fisica, ma anche quegli accadimenti misteriosi come la telepatia, le esperienze extracorporee e di premorte, i sogni “lucidi” e le guarigioni miracolose.

2. Da dove nasce l’ispirazione che ti ha spinto a raccontare questa storia sul mondo onirico e sulla parte più recondita dell’essere umano?

Sicuramente dal mio lavoro, ma anche dalla mia esperienza di vita personale. Ho affrontato in particolare il tema della perdita. Nel romanzo troviamo quattro storie: una madre che ha perso una bambina, un anziano pittore privato della vista, un ragazzo transessuale orfano della propria identità e un profugo nigeriano, la cui capacità di vivere sembra essere annegata insieme ai suoi sventurati compagni di viaggio. Frida Falk, la psicoanalista protagonista del romanzo, viene contattata dal Movimento Liberi Sognatori per accompagnare queste quattro persone in un percorso d’analisi e di interpretazione dei sogni che consenta loro di decidere se transitare o meno da un livello di realtà all’altro.

3. Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Vorrei che comprendessero l’importanza della vita interiore: siamo sempre tutti troppo presi dagli accadimenti esterni, ma la “chiave” di comprensione della vita è sempre psichica: la consapevolezza, la trasformazione autentica e anche la felicità arrivano sempre da dentro e mai da fuori.

4. C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto dopo la pubblicazione?

No, direi di no.

5. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire “Il sipario sui sogni”, quali useresti?

Onirico, “fantapsichico” e commovente.

6. Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Per essere spiazzati e per transitare in un’altra dimensione. In una parola, per varcare la “soglia”.

7. Quanto c’è di Flaminia Nucci in questa storia?

Lo confesso, Frida sono io. In versione romanzata, ma sono io, così come Vera è mia sorella ed Henrik è mio nipote. Anche lo scultore nigeriano non è frutto della mia fantasia, l’ho conosciuto e intervistato a Roma qualche anno fa. La sua storia, drammatica e toccante, è vera. Gli altri personaggi del libro, invece, non sono reali, ma totalmente inventati.

8. Usi i protagonisti del libro per manifestare i tuoi pensieri o sono loro a usare te per raccontarsi?

Inizialmente sono io a condurre il gioco, poi i personaggi prendono forma da sé e, piano piano, svelano qualcosa di me.

9. Hai nuovi progetti dopo questa intensa trilogia? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sì, ho in mente un romanzo in cui la protagonista si troverà coinvolta in una corsa contro il tempo per salvare il mondo, ma non voglio svelare di più…

10. In questo anno così complicato a causa della pandemia c’è qualcosa che Flaminia Nucci può dirci in veste di psicoanalista, qualcosa che in qualche modo hai detto attraverso i tuoi libri?

In un periodo di limitazioni e difficoltà di movimento, consiglio di coltivare la vita interiore, di rivolgere l’attenzione all’anima: è l’anima che suscita fede nelle immagini e nel pensiero del cuore e porta a un’animazione del mondo. E’ tutto quello, io credo, che debba fare anche un libro.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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