Marco Martinelli: intervista scrittore

Intervista autore Marco Martinelli.
Marco Martinelli: intervista scrittore

La redazione del sito Recensione Libro.it intervista lo scrittore Marco Martinelli autore del libro Dialoghi in Sequenza

Dialoghi in sequenza1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro Dialoghi in Sequenza, cosa diresti?

Direi che si tratta di un’esplosione; ma non è soltanto mia: è di tutti coloro che non trovano il coraggio, la forza, la giusta strada per liberarsi di soprusi materiali o psicologici. Utilizzo il libro come strumento che più mi è consono, per mostrare quali libertà vere, individuali o collettive, vengono travisate o negate.

2. Da dove nasce l’ispirazione?

Non da un estro improvviso, ma un suggerimento meditato. Riflettere sui comportamenti delle persone, porta a comprendere ciò che in realtà nascondono.

3. Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Vorrei far capire che tra i “dialoghi” che stanno leggendo, almeno uno li riguarda più o meno direttamente; non importa se è scherzoso, arrogante o violento; se gli crea una qualche forma di disagio, vuol dire che ha lasciato il segno.

4. C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto dopo la pubblicazione?

Dialoghi in sequenza

Forse questo, come epilogo: “Trova quello, fra i capitoli che hai letto, che più ti ha reso nervoso e chiediti perché”.

5. Se lo scrittore Marco Martinelli dovesse utilizzare tre aggettivi per definire Dialoghi in sequenza, quali userebbe?

Non ho bisogno di pensarci sopra: liberi, liberi, liberi.

6. Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Per avere un’idea di quanto e come permettiamo che altri, senza domandarcene il permesso, impediscano l’esercizio della nostra individualità.

7. Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

In ordine: sì, ancora sì e poi no.

8. Qual è il romanzo che hai letto e ti ha più colpito emotivamente in quest’ultimo anno?

Non è un romanzo. E’ un libro che svela, riscopre o smentisce significati, caratteri e segreti che, tutti nel mondo, attribuiamo al nostro corpo, pezzo per pezzo: “Anatomie” – di Hugh Aldersey-Williams.

9. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Da impedire che sia letto, ve n’è uno soltanto: quello che è scritto con i piedi, in senso grammaticale, sintattico ecc… Un libro scritto male è fortemente diseducativo.

10. Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Nessuno mi ha chiesto apertamente: “Che tipo sei”? Gli avrei risposto: “Ci vorrebbe qualche giorno, per spiegartelo chiaramente”.

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