Intervista scrittore Morris Uberti

Intervista a Morris Uberti autore libro "L'Oscura".
Uberti Morris
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La redazione del sito Recensione Libro.it intervista lo scrittore Morris Uberti autore del libro “L’Oscura”

Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro “L’Oscura”, cosa diresti?

A mio parere un libro deve saper trasportare il lettore attraverso mondi credibili, abitati da personaggi capaci di emozionare, senza mai farlo alzare dal proprio divano.
L’Oscura è un’opera che sorprende e spiazza il lettore allo stesso tempo. Inizia come le più classiche storie di fantascienza ma poi evolve in modo imprevedibile, fondendo personaggi, mondi e sogni tutti insieme, attraverso una trama intricata ma fluida.

Da dove nasce l’ispirazione che ti ha spinto a raccontare una storia così particolare? C’è stata un’idea da cui sei partito e che poi hai sviluppato?

Tutto le azioni che noi compiamo sono frutto di esperienze pregresse, anche di quelle inconsce. Ovviamente la mia predisposizione per il fantasy e la fantascienza ha giocato un ruolo fondamentale nella sceneggiatura della storia.
In totale sincerità, devo ammettere che la trama, come i personaggi sono nati durante un’unica stesura, niente di preconfezionato.
Tutto si è creato e plasmato nella mia mente, pagina dopo pagina.
Forse è proprio per questa ragione che la storia risulta tanto originale e imprevedibile.

Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Mi piacerebbe che il lettore riflettesse su come, tutto ciò che conosciamo o che crediamo di sapere, sia infinitesimale rispetto all’universo.
Il nostro stesso pianeta forse in realtà non è quel che sembra. Magari i terrestri non sono altro che animali poco evoluti in una grande riserva, adunati in un terrario così ampio da coprire tutta la nostra galassia!
Un altro spunto su cui riflettere è il rapporto tra uomo e tecnologia e di come essa stia già prendendo il controllo su tutti noi. A nostra insaputa.
Un virus sintetico che inesorabile sta compiendo il suo dominio sulle specie biologiche senzienti e lo fa attraverso una parvenza di aiuto, stimolo e supporto alla nostra banale quotidianità.

C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto dopo la pubblicazione?

Penso che tutti gli autori non siano mai veramente soddisfatti del proprio lavoro. Vorrebbero convulsamente continuare a correggere, aggiustare, migliorare e aggiungere contenuti. Ad un certo punto ti rendi conto che forse inserire troppe informazioni, descrizioni toglie al lettore la libertà di immaginare una sua versione della storia. In fondo è la magia stessa dei libri, quella di rendere personale un racconto di qualcun’altro.

Se Morris Uberti dovesse utilizzare tre aggettivi per definire “L’Oscura”, quali userebbe?

Credibile, spiazzante e imprevedibile.

Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Ho lavorato assiduamente affinché tutti personaggi, seppur appartenenti a pianeti, razze e epoche diverse, fossero credibili e ben contestualizzati nei mondi remoti che abitano. Con regole, usanze e abitudini tipiche di persone e ambienti reali.

Far credere che sia possibile, è il segreto che rende la fantascienza adatta a tutti i tipi di lettori.

Colui che leggerà il mio libro apprezzerà il delinearsi di molteplici storie, vissute da protagonisti molto diversi tra di loro, che si ritroveranno costretti a condividere esperienze e a compiere scelte difficili e inaspettate.
Il lettore sarà sempre sul chi va là, con il dubbio che possa accadere qualcosa nella pagina seguente.

Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo romanzo? Puoi anticiparci qualcosa?

In realtà ho già un’idea di come continuerò la storia dell’Oscura e i suoi personaggi. Prima mi impegnerò ad ascoltare i feedback dei lettori così da migliorare ulteriormente le ambientazioni e i suoi protagonisti; divisi per il futuro dell’universo luminoso contrapposto a quello oscuro.

Qual è il romanzo che hai letto e ti ha più colpito emotivamente in quest’ultimo periodo?

Sarà l’età che avanza, che negli ultimi mesi ho ripreso in mano alcuni vecchi classici di fantascienza che riposavano in qualche buio scatolone.
La serie Urania è tra le mie preferite e adoro alcuni romanzi di Stephen King.
Giusto qualche giorno fa ho terminato la lettura della Storia infinita e devo ammettere che ne ho colto una profondità e una contemporaneità che non avevo percepito a suo tempo.

Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

La mia autobiografia.

Adesso è arrivato il momento di porti una domanda a cui avresti sempre voluto rispondere ma che nessuno ti ha mai fatto…

Sei soddisfatto del tuo primo romanzo? Sì, ho portato a termine un mio sogno da adolescente: lasciare qualcosa di me nella memoria del tempo.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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