Forse_la_felicita
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Recensione Libro.it intervista Vittorio Sartarelli autore del libro Spigolature

Intervista all'autore Vittorio Sartarelli.
Nigredo
Recensione Libro.it intervista Vittorio Sartarelli autore del libro Spigolature

Prezzo: € 3,99

SpigolatureIntervista a Vittorio Sartarelli

1) Dovendo riassumere il poche righe il senso del libro Spigolature, cosa diresti?

Rispondo a questa prima domanda con una citazione che secondo me calza perfettamente alla bisogna. Che cos’è un libro? Qualcuno molto illuminato ha detto: “E’ la porta di un mondo che si apre, un invito a restare, a fermarsi in compagnia di una storia, dei suoi personaggi. A volte, un’esplosione di passioni e sentimenti e di eventi drammatici o felici. E’ infine, una traccia che ci portiamo dentro e che può anche cambiarci la vita”

2) Da dove nasce l’ispirazione per questi 15 racconti così diversi tra loro?

Sento l’opportunità di modificare il senso di questa domanda e faccio questa precisazione non per sviare o eludere l’interrogativo, ma perché le mie ispirazioni non sono altro che ricordi, eventi, persone e situazioni che io riporto a galla a partire dai primordi della mia esistenza fino alla maturità e adesso fino alla vecchiaia. Faccio, in definitiva, il reportage della mia vita. Non ho bisogno di ispirazioni artistiche per i miei scritti ma solo ricordi reali e i miei libri non hanno trame inventate o romanzate, ma solo descrizioni di realtà avvenute, in un passato prossimo o purtroppo, ormai remoto ma vero e non inventato.

3) Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue storie? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Io sono convinto che le esperienze che una persona fa nell’arco della sua vita contengano una notevole ed eterogenea quantità di argomentazioni, eventi, ricordi giovanili, errori giovanili dovuti alla mancanza di esperienza, racconti, pensieri ma anche considerazioni sociologiche sui problemi della società contemporanea, possono essere utili alle nuove generazioni. In fondo i miei scritti costituiscono un’esperienza artistica che può essere anche divulgativa e didascalica per il prossimo. Tutto ha una data, una collocazione storica di ambienti e situazioni della Sicilia dell’epoca, contestualizzata negli usi, costumi e tradizioni, quasi tutti in via di trasformazione evolutiva.

4) C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando l’hai letto dopo la pubblicazione?

In genere quando scrivo e pubblico un libro, lo considero un fatto a sé stante, certo ho sempre tante altre cose da dire e raccontare ma preferisco farlo quando metterò in cantiere una nuova opera.

5) Se Vittorio Sartarelli dovesse utilizzare tre aggettivi per definire Spigolature, quali userebbe?

Uno Zibaldone, un Revival, un Vademècum.

6) Perché credi che si debba leggere il tuo libro?

Perché penso che possa essere utile alle nuove generazioni perché soprattutto i giovani, che costituiscono il futuro della società del domani, abbiano cognizione e contezza delle cose giuste da fare e da consigliare nella loro vita.

7) Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Per la verità questa domanda mi è stata già posta in un’altra intervista richiestami da un sito Internet che si occupa di letteratura e cultura. In effetti, a parte il fatto che ho da poco pubblicato il mio ultimo libro “Una vita per lo Sport” un atto di omaggio e giusto ricordo per la memoria di mio padre, pilota e costruttore di auto da corsa degli anni ’50 del secolo scorso, ho allo studio la realizzazione della raccolta di tutte le mie opere che vorrei lasciare come ultima testimonianza della mia attività letteraria, ma è ancora presto per poterne parlare e scrivere in modo definitivo. Questo perché avendo superato gli ottanta anni, desidero lasciare ai miei figli, nipoti e miei discendenti e, ai posteri in genere, una sorta di “Opera Omnia” quale testamento culturale della mia attività letteraria che dura ormai da 18 anni durante i quali ho ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica e dai lettori che si sono appassionati alle mie opere.

8) Qual è il romanzo che hai letto e ti ha più colpito emotivamente in quest’ultimo anno?

Questa domanda mi è particolarmente gradita perché il romanzo che ho letto ultimamente è scritto e pubblicato da un mio caro amico il titolo è: “Il Ficcanaso e la Posidonia” di Salvatore Pandolfo edito da Elison Publishing. Questo libro oltre ad essere un’arguta e precisa disamina comparativa tra l’ambiente e la socialità siciliana e quella anglosassone, è un’appassionata descrizione del paesaggio naturalistico costiero lilibetano antistante l’isola di Mothia. Un Eden inimitabile la cui immagine rimane nella mente come un meraviglioso acquerello d’autore.

9) Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Un libro che contenesse principi razzistici ed anti democratici o inneggianti alla violenza e all’istaurazione di un regime dittatoriale e guerrafondaio ostile alla libertà e all’autodeterminazione. Alla pari un libro scritto male con errori di ortografia, grammatica e sintassi, ugualmente dannoso per la cultura ed il buon senso. Purtroppo oggi, di questi libri spazzatura ce ne sono parecchi e quel che è strano da accettare è che c’è chi li legge e li cerca.

10) Adesso è venuto il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Mi spiace ma non ho alcuna domanda da pormi né posso sapere quale domanda mi si potrebbe fare, ma in ogni modo sono perfettamente in grado di rispondere a qualsiasi domanda mi si possa porre. Non è questa un’asserzione di superiorità o di eccellenza, ma semplicemente la contezza di possedere una cultura ed un’esperienza di vita che mi hanno vaccinato contro tutte le storture e le malignità della mente e dell’animo umano.

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