Il canto di Lucifero

Intervista scrittrice Eleonora Nucciarelli

Intervista a Eleonora Nucciarelli autrice del libro "Lo squisito dolore".
Eleonora Nucciarelli

La redazione del sito Recensione Libro.it intervista la scrittrice emergente Eleonora Nucciarelli del libro “Lo squisito dolore”

Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro “Lo squisito dolore”, cosa diresti?

Il senso del mio libro è riassumibile nell’esortazione a trasformare la fragilità in forza e il dolore in risorsa. Nel saggio, però, non sono presenti soluzioni preconfezionate in quanto l’elaborazione del dolore è strettamente personale, ma esperienze, punti di vista e di partenza dai quali trarre insegnamento e ai quali ispirarsi.

Raines Quest - Simone Giusti

Da dove nasce l’ispirazione per questo libro così curato nel dettaglio che ha come tema centrale il dolore?

L’ispirazione nasce dall’idea che il dolore troppo spesso viene considerato solo nella sua accezione negativa, invece nel dolore è insita la crisi che provoca il cambiamento e, in alcuni casi, possiede la capacità di fornire gli strumenti atti a generare una vera e propria rinascita.

Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Mi piacerebbe che i lettori riuscissero a comprendere l’importanza della componente positiva contenuta nell’esperienza del dolore, la quale ci costringe a rimetterci in gioco trovando soluzioni originali. Il fine ultimo del mio libro è quello di offrire esperienze, spunti di riflessione e input per approfondire quanto trattato e per aprirsi al bello soggettivo e al nuovo, dunque mi piacerebbe trasmettere questa passione per la conoscenza e amore per la bellezza.Lo squisito dolore

Seconda parte intervista Eleonora Nucciarelli

Cosa ha provato Eleonora Nucciarelli durante la scrittura di questo libro?

Ho provato tante emozioni contrastanti, la principale è stata la gioia perché mentre scrivevo pensavo alla prospettiva filantropica connaturata al messaggio che desideravo tramandare ed è stato terapeutico, mi ha fatta sentire bene.

C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto in seguito alla pubblicazione?

L’argomento trattato è talmente vasto che per esaurirne tutti gli aspetti non sarebbe stata sufficiente una vita. Sono soddisfatta delle scelte espositive fatte perché sono frutto di un’attenta analisi ponderata.

Se Eleonora Nucciarelli dovesse utilizzare tre aggettivi per definire “Lo squisito dolore”, quali userebbe?

Se dovessi utilizzare tre aggettivi definirei il mio saggio: illuminante, stimolante e singolare.

Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Credo si debba leggere il mio libro per darsi una possibilità. Per scoprire un ulteriore punto di vista e per approfondire aspetti meno indagati di una sensazione che accomuna tutti noi e con la quale dobbiamo inevitabilmente scendere a compromessi.

Terza parte intervista alla scrittrice de “Lo squisito dolore”

Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Certamente. Pubblicare questo libro mi ha aperto molte prospettive e interessanti collaborazioni. Sto lavorando a più progetti contemporaneamente, il principale riguarda un’importante collaborazione fra l’Associazione Forma mentis, di cui sono Presidente, e lo studio In primis fondato dalla Dott.ssa Valentina Giugliarelli; si tratta di un progetto di lettura di alcuni miei racconti per bambini attraverso l’ausilio di strumenti tecnologici in grado di coniugare l’editoria classica e i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie.

Qual è il romanzo o saggio che hai letto e ti ha più colpito emotivamente in quest’ultimo anno?

Sicuramente La polvere che danza in un raggio di luce di Lisa Luzzi, edito da Armando Editore. Si tratta di un’affascinante interpretazione del De Profundis di Oscar Wilde e del suo periodo più duro: quello del carcere. Il testo contiene un messaggio prezioso: un’esortazione a vivere con saggezza, apprezzando il valore delle piccole cose e della bellezza della poesia, dell’arte e della vita.

Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Non me la sento di sconsigliare un libro in particolare. Ogni libro è prezioso e concorre al raggiungimento di un obiettivo importante: quello di sviluppare un proprio senso critico.

Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Una bella domanda potrebbe essere: «Eleonora, ti aspettavi che il tuo libro riscuotesse questo successo?».
La risposta, senza ipocrita modestia, è: sì. In quanto immaginavo che sviscerare un tema tanto spinoso quanto attuale in questo momento storico potesse destare curiosità e desiderio di approfondire. Mi ritengo molto soddisfatta e ringrazio sentitamente tutte le persone che mi stanno seguendo e continuano a manifestare interesse nei confronti delle mie attività e di quanto riportato nel mio saggio.

Per maggiori informazioni consultare il sito Midgard Editrice.

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Redazione - Recensione Libro.it

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