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Recensione Libro.it intervista Suor Chiara Stella Jabiguero autrice del libro Ascolta, o cuore

Biografia della scrittrice Suor Chiara Stella Jabiguero.
Anche fare il nonno e un mestiere
Recensione Libro.it intervista Suor Chiara Stella Jabiguero autrice del libro Ascolta, o cuore

Prezzo: € 15,00

Ascolta, o cuoreIntervista a Suor Chiara Stella Jabiguero

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del libro Ascolta, o cuore, cosa diresti?

L’insieme di parole e di immagini, dense di significato, possono riassumere il senso di questo libro.
Le pagine del libro “Ascolta, o cuore” lasciano trasparire voci e volti che rivelano tante verità della nostra umana esistenza.
Voci e volti che, se vengono ascoltati, accolti, riconosciuti e compresi, prendono vita e danno motivazione alla propria esistenza.
Voci e volti che attraggono lo sguardo del cuore sulle meraviglie del Creato opera di un Creatore e sulla continua ricerca tormentosa di Trascendenza.
Voci e volti che additano la via del ritorno verso la comune origine e il comune destino di ogni essere umano: l’innocenza e l’immortalità.
Voci e volti che fanno sentire e guardare con gli occhi chiari e spalancati a una Presenza che vive nel cuore della storia, nascosta, misteriosa, eppure costruente e creativa oltre i propri affanni e il proprio patire.
Voci e volti che fanno intravvedere orizzonti di speranza, di libertà, luce di verità in mezzo alle grandi prove della vita.
Voci e volti che scrutano l’interiorità e mostrano i movimenti dell’anima.
Voci e volti che ravvisano la bellezza del «credere» a precise promesse. Di cieli nuovi e terra nuova; la bellezza di credere che l’amore ricevuto e dato sopravvivrà, si rigenera vigoroso e si moltiplica facendo vivere tanti cuori.
E tutto questo avviene nel cuore che ascolta e persevera nell’adempiere ciò che ha ascoltato.

2. Da dove nasce l’ispirazione che ti ha portato a scrivere un libro in cui la Bellezza e la Fede in Dio sono i pilastri?

Tutto quello che si manifesta nella realtà e quello vissuto interiormente nella vita mi ispirano da sempre pensieri luminosi e sentimenti profondi.
Secondo me, la Bellezza e la fede in Dio sono come mediazione di Rivelazione. Per mezzo di questi doni è dato ad ognuno di noi la possibilità di accostarci al nostro Creatore. Dio, il Creatore. Quel Dio che in tutto ha potere di fare molto più di quanto ognuno di noi possa operare o pensare. Bellezza e fede ci permettono di trascendere, con la grazia, ogni tormento, ogni dubbio, fatica e dolore presenti nel nostro umano vivere.
La Bellezza rallegra la nostra vita perché è luce che comunica benedizione e benevolenza. Con il suo balsamico splendore veste l’anima lacerata dai tanti travagli nella vita.
La fede in Dio, invece, è la forza che regge la nostra fragile umanità e supera il limite di ogni nostra certezza solamente razionale e semplicemente umana.

3. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Vorrei che il lettore, leggendo il libro, riesca a comprendere la verità dell’esistenza dell’amore di Dio verso la nostra umanità. Conoscere quel Dio che ha prodotto creazioni eloquenti, annunciando la sua verità in modo splendido e luminoso. Un Dio che continuamente si china sulle sue creature e ascolta le invocazioni del loro cuore e con loro crea ogni istante un dialogo d’amore; un Dio solidale e partecipe nelle vicende umane: gioisce e geme con loro e con i suoi doni belli e buoni libera ogni essere dall’angoscia totale.
Nel cuore di ogni lettore vorrei lasciare proprio questo segno: la speranza, la fiducia in Dio, il credere all’amore nonostante tutto.
Oggi, il nostro mondo è sotto attacco da tante malvagità, ma nonostante tutto questo non è lecito ad alcuno perdere la speranza, la fiducia e l’amore.
Sperare significa impegnare tutte le capacità umane più spontanee e creative affinché tornino la bontà, la bellezza, l’ordine, l’equilibrio, l’armonia.
Sperare che ogni persona sia felice nello scoprire la ragione vera del proprio vivere; la speranza di avere la possibilità di creare opere d’amore per il bene di tutti. E soprattutto avere la fiducia in Dio che ama la nostra umanità nonostante la sua fragilità e caducità. Avere fiducia in questo suo amore che è tutto un continuo redimere e trasfigurare.

4. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire Ascolta, o cuore, quali useresti?

Bello. Buono. Intenso…

5. Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Traversata nelle ere

Una personale e creativa lettura di questo libro credo possa regalare al lettore il “gusto” proprio grazie ad un testo semplice e gradevole e anche fargli gustare il “sapore” della scoperta di significati nascosti affidati ad un cuore limpido e purificato.
Un libro che rompe il ghiaccio nel cuore. Chi lo legge, vorrei che avvertisse il bisogno della Bellezza quale antidoto alle disarmonie di una opaca quotidianità soprattutto là dove il volto dell’umanità è deturpato e ferito.
Il libro contiene parole che suscitano echi interiori, mobilitano lo spirito e danno supplemento all’anima.
I versi evocano emozioni e sentimenti profondi che vanno al di là delle tristi suggestioni della banalità e insignificanza quotidiana. E chi, mentre lo legge, china il capo sul proprio petto, sentirà bisbigliare una voce, come un ruscello mormorante, che invita tutti a compartecipare alla danza della vita con tutti i suoi travolgenti misteri. È tutta da leggere.

6. Hai nuovi progetti? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Vorrei poter tradurre in tante lingue il libro “Ascolta, o cuore” e continuare a scriverne altri per i bambini affinché possano far bene anche agli adulti: fiabe e tanti racconti.
Per ora sono in fase di “immersione” e di “organizzazione mentale” per cui non vi posso ancora anticipare nulla.
Insomma, sono in ascolto del volere della Provvidenza preparandone il terreno.

7. Qual è il romanzo che hai letto e ti ha più colpito emotivamente in quest’ultimo anno?

Benché mi sarebbe piaciuto tuffarmi nella letteratura italiana, non mi è stato possibile a causa dei numerosi impegni quotidiani. Ho invece avuto la gioia di rileggere alcuni libri scritti nella mia lingua che mi sono particolarmente piaciuti da sempre al punto da pensare di poterli tradurre anche nella lingua italiana per creare un ideale ponte di comunione tra queste due culture così lontane ma anche vicine quando parlano al cuore e del cuore.

8. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Pormi delle domande è una cosa difficile da fare ma forse ciò è necessario per capire me stessa e il mondo che mi si presenta davanti.
Ecco, provo a domandarmi: «Sono felice»?
Ci sono tante ragioni per non essere felice.
Vedo dappertutto tante piaghe dolenti che affliggono il mondo intero: guerra, fame, morte, follia e violenza.
Dall’egoismo, dalla diffidenza, dall’indifferenza e dall’avidità la terra è invasa come dai rifiuti e dai rifiutati; la natura è manipolata e inquinata inclusa la nostra mente e il nostro cuore.
L’uomo nonostante il suo progresso e il suo ingegno è un essere patologico, adultero, idolatro e dispotico, robotizzato, cosificato, prigioniero della sua stessa ribellione.
La specie umana inventa e costruisce strumenti che possono esplodere e ferire a morte le opere di Dio! Sono quasi scomparse bellezza, dignità, convivialità, le virtù morali, sociali e spirituali.
Siamo ricchi di una tecnologia che si presenta quasi come una divinità che invece di servire asserve e spegne inventiva genuina e spontaneità creativa. Le nostre città sono abitata da persone frettolose e precipitose nel giudicare, ansiose, colleriche, fanatiche; persone oppresse dalle cose mondane con un cuore indurito, incattivito, avvilito e deluso senza pentimento e senza memoria dell’amore di Dio.
E da qui che nasce un’altra domanda: «Quale futuro posso avere»?
È chiaro che non c’è futuro senza un rinnovamento. E questo rinnovamento deve iniziare dal proprio mondo interiore perché anche qui nella profondità del mio essere c’è una guerra tra il bene e il male. E devo lottare continuamente per far sì che il bene vinca.
Avrò un futuro se avrò un cuore traboccante di sollecitudine per ogni razza, operando con uno spirito di condivisione e oblazione. In questo modo semino speranza nella concretezza con credibilità e coerenza.
Un mondo migliore ci sarà. Un mondo di bellezza e di bontà, di amicizia e di fraternità festosa. Le armonie continueranno, anche se il mondo sembra sfasciarsi e ogni creatura anche se debole e indifesa si sentirà accolta e inserita in queste armonie. Credo che un giorno ogni male sarà sconfitta da Colui che è venuto nella nostra umanità a operare la salvezza proprio da quelle forze ostili che vorrebbero distruggere tutto e tutti. Credo invece che verrà restituita alla Creazione la sua originaria salute e bellezza.
Questa è la mia fede e la mia speranza. E in questo mio credere e sperare trovo la ragione di essere felice.

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