Recensione Libro “L’arcobaleno dopo il temporale”

Citazione “Cercavo di essere forte per lui, scrutavo il suo viso per vedere qualche cenno di coscienza ma i suoi occhi erano persi nel vuoto.”
L'arcobaleno dopo il temporale
Casa editrice Viola Editrice
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Di cosa parla “L’arcobaleno dopo il temporale” di Angela Maria Cantagalli

Nel libro “L’arcobaleno dopo il temporale” la scrittrice emergente Angela Maria Cantagalli narra della sua esistenza, raccontandoci le emozioni e i momenti di dolore che l’hanno attraversata.
Angela Maria Cantagalli racconta se stessa e la sua vita complicata, segnata da un’infanzia difficile, ma poi appagata da un matrimonio sereno.

Leggendo “L’arcobaleno dopo il temporale” si ha la sensazione di entrare a far parte un po’ di questa esistenza e di condividerne con la protagonista gioia e dolori.
Quando il tempo sembra aver fermato la sua spirale di negatività e la quotidianità è segnata da un tranquillo equilibrio, ecco che tutto si rompe.

Accade in un giorno: Luca, il figlio della protagonista, cade da tredici metri di altezza. Il medico dice alla famiglia che il ragazzo è un miracolato, ma da quell’attimo è in coma e ogni cosa viene inghiottita dal buio.

Inizia una vita che dirla complessa è dir poco: bisogna entrare a far parte di una realtà diversa, quella della disabilità. I giorni si dividono tra ospedali e centri di riabilitazione, e a ogni minuto che passa bisogna scoprire cosa significa realmente ingiustizia e quali siano i problemi da affrontare.

“L’arcobaleno dopo il temporale” è un libro emozionante e vero, che commuove e fa riflettere.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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