Recensione Libro L’arminuta

Citazione “Restavo orfana di due madri viventi. Una mi aveva ceduta con il suo latte ancora sulla lingua, l’altra mi aveva restituita a tredici anni. Ero figlia di separazioni, parentele false o taciute, distanze. Non sapevo più d chi provenivo. In fondo non lo so neanche adesso.”
L'arminuta
Compra su amazon.it
Prezzo: € 17,50

Trama, recensione e commento libro L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio

Si vociferava che il libro L’arminuta (Einaudi, 2017) di Donatella Di Pietrantonio possa essere uno dei possibili candidati al Premio Strega 2017, purtroppo non è così. Ma per fortuna L’arminuta ha vinto il Premio Campiello 2017.

È con rammarico che molti avranno appreso la non candidatura di questo magnifico romanzo di Donatella Di Pietrantonio al Premio.

L’arminuta è uno di quei libri che per una volta riesce a mettere d’accordo lettori e critica. Entrambi hanno speso belle parole a favore di questa storia in cui si parla di esclusione, abbandono, solitudine e rinascita.

Recensione libro L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio

La protagonista, l’arminuta, ovvero la ritornata, è una giovane ragazza la cui quotidianità viene infranta da una verità difficile da accettare: scopre che la sua famiglia è un’altra, non quella in cui ha vissuto per anni.

Deve quindi salutare un padre che diventa improvvisamente uno sconosciuto per andare a bussare alla porta dei suoi veri genitori. Persone mai viste prima che, a causa della povertà, l’avevano data ad altri, a una famiglia benestante.

Lei che ha vissuto nell’agio, perde tutto in un attimo, non solo l’affetto, ma anche la possibilità di trascorrere il suo tempo con la migliore amica. Perde persone, oggetti, serenità, abbracci, certezze e una parte di se stessa.

Approda in una nuova casa come fosse una naufraga e ad attenderla c’è indifferenza, poco cibo, freddezza, parole che pungono, verità che fanno male. Ma fortunatamente c’è anche Adriana, sua sorella, con cui condivide il letto e che porta luce in una casa piena di ombre; una casa buia. E c’è Vincenzo, il fratello grande, che la guarda con desiderio, come se lei fosse già donna.

In loro rivede un po’ se stessa, capisce qualcosa di più della sua famiglia, nonostante si senta abbandonata sia dai genitori veri sia da chi ha creduto essere sangue del suo sangue fino a un attimo prima.

Lei, orfana pur avendo due madri, si sente persa in un mondo immenso senza comprendere da dove provenga, né dove debba andare per sentirsi a casa.

Commento del libro di Donatella Di Pietrantonio

Leggendo L’arminuta lentamente non solo si imparano ad amare anche i personaggi più in disparte della storia, quelli verso cui si prova meno empatia, ma soprattutto si conosce a fondo la ritornata. Una ragazza che deve accettare la verità anche quando fa male, che si mette in discussione. Una ragazza che prova a farsi piacere quegli sconosciuti che l’hanno abbandonata, che tenta la strada del perdono, che ama fino in fondo la vita.

La bellezza di questo libro non è tanto nella storia, ma nel modo in cui la scrittrice Donatella Di Pietrantonio racconta la vita della protagonista, con parole dosate con cura, scelte dal calderone dell’anima in cui vivono emozioni contrastanti.

L’arminuta è un libro davvero bello, per dirlo con parole banali, perché non c’è altro modo per esprimere la consistenza di questa storia in cui si torna all’origine dal punto di rottura alla verità del cuore.

Ciò che dà boccate di aria buona al lettore è il legame che si crea tra la ritornata e Adriana, di cui questo passaggio del libro credo sia speciale:

“Mia sorella. Come un fiore improbabile, cresciuto su un piccolo grumo di terra attaccato alla roccia. Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliamo meno nei tratti. Ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate al mondo. Nella complicità ci siamo salvate.”

E poi le parole dedicate al rapporto tra madre e figlia – così difficile eppure così intenso, nel bene e nel male, – fanno di questo romanzo una storia toccante, pura, violenta e piena di sentimenti. Una storia che avrebbe meritato un posto in prima fila al Premio Strega.

Libro consigliato da leggere: Bella mia della stessa autrice.

Libro da leggere, il continuo de L’Arminuta: Borgo Sud. Leggi la recensione del libro.

Condividi che fa bene

Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

Tutte le recensioni di Redazione - Recensione Libro.it →

4 Comments on “Recensione Libro L’arminuta”

  1. Veramente bello! Troppo!!! Credo che per la prima volta rileggerò un libro: questo!!!

  2. questo libro mi ha riportato alla mente una compagna di scuola che ho avuto alle medie e che era stata data agli zii con i quali viveva, per consentirle di avere una vita migliore. Ricordo il dispiacere di questa bambina nel non poter chiamare gli zii, mamma e papà; detestava la sua vera famiglia e i suoi fratelli che trovava incivili e dei quali si vergognava. Lei mi disse che non voleva tornare per nessun motivo alla vera famiglia, nemmeno per le feste. Non amava più di tanto gli zii e desiderava diventare grande per essere libera di vivere la sua vita.

  3. Per chi da tempo ha passato i 60 anni come me, la descrizione dell’ambiente ( l’ambientazione ) del romanzo, non può che evocare immagini e sensazioni come di vita vissuta… tanto vivide sono le descrizioni che l’autrice ne fa… complimenti.
    f.sco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.