Recensione Libro L’inviata

Ci sono momenti della vita in cui ci sembra che niente abbia senso, ed è così che mi sentivo sull’aereo per Manila. Ma mentre atterravo, qualcosa, nel mio subconscio, mi diceva che stavo tornando a casa. E a quanto pare era vero, perché tornare qui mi ha riportata dall'uomo che amo davvero.
Recensione Libro L’inviata

Prezzo: € 0,81

Di cosa parla L’inviata di Geraldine Solon

Una storia misteriosa e intrigante quella raccontata da Geraldine Solon in L’inviata, ambientata nelle Filippine degli scontri contro il presidente Marcos.

Una nota giornalista americana, Sophie Matthews, è alla ricerca di quel luogo, tanto difficile e importante da trovare, chiamato casa. Lavora per la Constar Communications che le ha permesso di vedere il mondo e conoscere culture diverse, ma lo stile di vita nomade non le ha permesso di avere una vita privata.

Come si avvicina il suo quarantesimo compleanno, le priorità di Sophie è lasciare il suo lavoro per inseguire un sogno diverso, conoscere un uomo, sistemarsi e metter su famiglia. Il suo capo, Greg Sullivan, le fa una sola richiesta: Sophie deve completare il suo ultimo incarico, un articolo sulla vita dell’artista scrittrice Marina Suarez.

Durante la Seconda guerra mondiale, tutti gli abitanti di Baatan, quello di Marina, sono stati catturati dai soldati giapponesi, lei è l’unica superstite. Come sia riuscita a scampare al massacro rimane un mistero. Sophie è incuriosita dall’incarico ma è riluttante a tornare nelle Filippine da dove era fuggita dieci anni prima. Troppi ricordi, infatti, la legano all’unico uomo che Sophie abbia mai amato, Eric Santiago.

Sophie presto si ritrova nelle strade trafficate di Manila per cercare di svelare il mistero della vita di Marina e apprende da subito che proprio Eric è l’unico che può aiutarla a mettere insieme la storia di Marina.

Commento del libro L’inviata

Dettagli affascinanti e contrastanti caratterizzano il romanzo L’inviata: ville favolose con vegetazione meravigliosa, dove si vive nel lusso in netto contrasto a un mondo dove i bambini vivono per le strade e le cameriere dormono sul pavimento.

L’inviata centra la maggior parte della sua azione narrativa, nel paese d’origine di Geraldine Solon, le Filippine, raccontate con evidente entusiasmo, orgoglio, amore genuino e profonda conoscenza del Paese e della sua tanto travagliata storia.

La scelta temporale del romanzo è la fine del 1980 tuttavia la trama secondaria ha le sue radici nel 1942 quando le Filippine sono state invase e occupate dal Giappone. Gli orrori del conflitto sono descritti dall’autrice con immensa compassione, questo contrasta in modo netto con le descrizioni della bellezza del paese e la sua gente sempre ottimista e felice.

La trama de L’inviata ha molte sfaccettature, colpi di scena, e i personaggi sono tutti sapientemente messi a nudo: Sophie è una donna forte e indipendente che si scontra con un passato pieno di inganni per cui deve trovare in se stessa il coraggio di ricominciare; Erik è un uomo leale che nasconde un segreto, da molti anni, ed è proprio la sua profonda onestà che gli impedisce di rivelarlo; Marina è senza dubbio il personaggio perno, principale, a sessant’anni sola, malata, disperata, ha avuto dalla vita molto ma un mistero le vela la vita. Sophie non sa che il segreto di Erik e il mistero di Marina le cambieranno la vita per sempre.

L’inviata è una storia d’amore, di tradimento, di perdono ben costruita che ti coinvolge ed emoziona.

Recensione di Milena Privitera

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