Svelata dal tempo
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L’Olocausto, l’aberrazione del crimine, il senso del perdono, l’ebraismo oggi

I diritti dell’uomo devono essere riconosciuti e protetti, è un dovere intellettuale ‘proclamare l’impossibilità della guerra anche se non vi fosse alternativa’.
L’Olocausto, l’aberrazione del crimine, il senso del perdono, l’ebraismo oggi

Prezzo: € 3,99

Recensione L’Olocausto, l’aberrazione del crimine, il senso del perdono, l’ebraismo oggi di Emanuela Giulia Valentini

Di sicuro il saggio di Emanuela Giulia Valentini, intitolato L’Olocausto, l’aberrazione del crimine, il senso del perdono, l’ebraismo oggi, ha un grande valore.

Questo libro dovrebbe essere letto nelle scuole e dagli adulti che vogliono ben comprendere cosa sia accaduto nella Storia non troppo recente, che ci riguarda ancora tutti, pur essendo passati un po’ di anni dal Nazismo.

In questo saggio si parte dalla spiegazione dei termini purtroppo ancora vicini a noi di Genocidio e Olocausto.
Emanuela Giulia Valentini ne L’Olocausto, l’aberrazione del crimine, il senso del perdono, l’ebraismo oggi analizza ideologie e fatti partendo dall’uomo, dal suo inconscio, dal modo in cui ha reagito agli eventi, dalle forze politiche che hanno operato in quel periodo.

Non si tralascia l’aspetto etico, infatti la scrittrice parte proprio dal “se vi debba essere il perdono sul crimine del Genocidio o se sia meglio il mantenimento di un forte senso retribuzionistico tradotto in giustizia e la negazione di un perdono…”

Ciò che colpisce di questo libro è proprio il taglio nettamente differente che Emanuela Giulia Valentini ha voluto dare al suo saggio. Non leggerete la solita opera che racconta la tragedia dell’Olocausto, ma avrete una visione completa di tutto quello che avvenne prima e dopo, i pareri di giornalisti sui fatti raccontati, le normative che hanno fatto in modo che il nazionalsocialismo dettasse leggi.

Un altro capitolo importante del libro L’Olocausto, l’aberrazione del crimine, il senso del perdono, l’ebraismo oggi è dedicato all’analisi del profilo criminale di Hitler e del fatto che i fallimenti lo resero “ferocemente ostile tanto più sconfitto tanto più si rifugiò in sogni mitomani e di vittoria.”

All’occhio attento della Valentini non sfuggono altri dettagli di cui tener conto quando si parla di Nazismo e campi di concentramento. Cose che pur essendo meno importanti, ruotano attorno all’Olocausto e quindi devono essere considerate per capire meglio ciò di cui stiamo parlando e lo fa considerando film, libri e riviste.

Grazie a questo interessante libro, il lettore avrà modo di comprendere a fondo il tema, di farsi una sua visione della Storia che è stata e di quali conseguenze ci siano tutt’oggi.

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