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Recensione Libro La chimera

Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla…
L'ascensore
Recensione Libro La chimera

Prezzo: € 16,00

Di cosa parla La chimera di Sebastiano Vassalli

Il libro La chimera di Sebastiano Vassalli racconta la sfortunata vicenda di Antonia Renata Giuditta Spagnolini, da quando fu abbandonata presso la Casa di carità di San Michele fuori le mura, a Novara, fino alla sua entrata nel meccanismo perverso del tribunale dell’Inquisizione.

Una ragazza vissuta tra il 1590 al 1610, in pieno clima controriformista, probabilmente segnata a un’esistenza infelice dalla sua rara bellezza e dai suoi incerti natali.

L’infanzia di Antonia trascorre entro le mura dell’ospizio amministrato dalle monache della congregazione di Sant’Orsola, tra pratiche bigotte e maltrattamenti vari, che sembrano però non intaccare l’integrità della fanciulla.

Ma anche in quel luogo dove le vite cadono nel dimenticatoio, arriva il momento della svolta per l’esposta: giunge a S. Michele una coppia della bassa novarese, Bartolo Nidasio da Zardino con la moglie Francesca. Entrambi sono interessati a portare con sé uno dei bambini abbandonati, e la scelta cade proprio su Antonia.

Quest’ultima si ritroverà catapultata in una realtà ben diversa da quella conosciuta fino ad allora, all’interno di una famiglia che le mostrerà affetto e rispetto.

Questa che viene raccontata ne La chimera, però, non è una storia a lieto fine. La bellezza di Antonia e la sua indipendenza la renderanno un facile bersaglio della malevolenza dei molte comari, le quali inizieranno a far circolare accuse pesanti. La ragazza sarebbe una strega, causa di gravi ‘incantesimi’ all’interno della comunità.

Per quanto il tutto appaia poco credibile, per una serie di circostanze sfortunate, il caso verrà portato davanti al tribunale dell’Inquisizione, con un esito prevedibile.

La chimera di Vassalli è un romanzo storico in grado di offrire al rettore un affresco realistico della vita nelle campagne piemontesi alla fine del ‘500. La componente religiosa emerge con forza, con le sue contraddizioni evidenti, e si manifesta attraverso un clero vizioso e corrotto, evidentemente in contraddizione con quando annunciato dal pulpito.

La popolazione delle campagne, indurita dalle difficoltà della vita, non è propensa a gesti di particolare umanità, infatti paure ancestrali e invidie sono alla base dell’accusa di stregoneria.

Dalle pagine del libro La chimera emerge il nichilismo caratteristico dell’autore Sebastiano Vassalli, il suo sguardo disincantato e cinico.

Recensione scritta da Agnese Comincini

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