La manovra di Giovanni Dallàn: recensione libro

Il pensiero di potersi muovere tra la gente come una specie di fantasma, in grado di osservare, anche da molto vicino, le persone, senza poter essere notato, lo eccitava enormemente.
Tavino
La manovra di Giovanni Dallàn: recensione libro

Prezzo: € 18,00

Trama, recensione e commento libro La manovra di Giovanni Dallàn

Giovanni Dallàn non si smentisce. Anche con il libro La manovra va a segno con il suo obiettivo: raccontare la realtà che viviamo in modo inconsapevole. Quella che vive nascosta dalle scene, oscura, che cela i giochi ambigui di potere, quella losca.

Ne La manovra, la società viene descritta come in fondo immaginiamo essere, ma non davanti ai nostri occhi. Una società governata da una classe politica che pensa al proprio tornaconto e poco al popolo. Che intesse di nascosto fatti illeciti per avere potere, per godere dei privilegi, per essere ricchi.

Tutto il brutto che può esserci non è visibile a uno sguardo poco attento, ma si svolge dinanzi a noi inconsapevoli spettatori.

È durante una campagna elettorale che cominciano a venire i nodi al pettine. Si percepisce che si sono svolti comportamenti disonesti nell’ombra. Si inizia a giocare sporco per rimontare sul “nemico” e cercare di vincere le elezioni, dopo un inizio disastroso. L’obiettivo è spingere l’altro candidato a dare le dimissioni con il ricatto, dopo aver giocato con le sue debolezze. La manovra è facile da fare, bisogna rivolgersi alla persona giusta, mettere alle strette l’avversario, ricattarlo e così farlo fuori.

La manovra

Addirittura si usano scoperte scientifiche per arrivare alla conquista del potere. Con un espediente insolito, utilizzando uno spray, si può diventare invisibili e scoprire tutto quello che gli altri nascondono.

Cosa accade dietro la scena principale? Chi manovra i fili che tengono in piedi o fanno cadere i personaggi? E cosa spinge a comportamenti scorretti, illeciti e inaspettati?

Commento libro di Giovanni Dallàn

La corruzione, l’immoralità, l’etica, la linea sottile che separa il bene dal male sono alcuni elementi chiave di questo romanzo. Anche quando un personaggio ci appare chiaramente pervaso dalla cattiveria, ha un cedimento, un piccolo cambio che disorienta il lettore. Il male può tramutarsi in qualcosa che assomiglia al bene in un soffio?

Giovanni Dallàn con le sue trame riesce sempre a far riflettere il lettore su tematiche attuali, anche quando all’apparenza sembra raccontare fatti distanti da noi o narrati con un approccio fantasy.

Tutto quello che leggiamo nel libro La manovra sembra il racconto surreale. Purtroppo, però, è paragonabile sotto certi aspetti a ciò che viviamo in questo momento storico. Lo spunto da cui lo scrittore parte, si evolve usando una trama complessa in cui c’è spazio per l’utilizzo dell’ingegno che dia una svolta alla propria vita, per la precarietà del lavoro e dei rapporti e per i compromessi a cui si va incontro.

Un libro intelligente, pieno di sarcasmo e verità scottanti, scritto con un linguaggio che scorre e coinvolge.

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