Recensione libro “La palla” di Erik Pethersen

Citazione “«A me sembri sempre più, non so come dire...» «Schizzato?» domando. «No. Direi buio. Come intrappolato dentro a qualcosa. Imprigionato, lì dentro.» «Imprigionato dentro cosa?» «Imprigionato dentro. E basta.»”
La Palla
La palla
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Trama romanzo e recensione libro “La palla” di Erik Pethersen

“La palla” dell’emergente Erik Pethersen si presenta dalle prime pagine come un romanzo fuori dagli schemi.

Un incontro evanescente per quanta luce, magia e azzurro emani quell’essere che il protagonista si trova dinanzi.

Inizia così la storia, quella che mette l’uno di fronte all’altra i due, forse un uomo e una donna che si sfiorano, ma poi sprofondano in chi hanno davanti come se fosse normale.

Una scrittura lieve, scorrevole, che procede per le quasi ottocento pagine di un libro in cui la fiaba e la realtà si mescolano.

Lo scrittore Erik Pethersen sembra utilizzare l’espediente dell’incontro tra i due protagonisti per ricercare la verità su una generazione un po’ in bilico.

I due raccontano la storia dal personale punto di vista, come due voci che alla fine trovano la fusione. È attraverso la lente di ingrandimento delle loro percezioni che i lettori potranno estrarre la loro verità dal racconto.

“Un senso di inquietudine e di calore invade il mio corpo: se non fossi fatta, starei pensando di non avere mai visto nulla di così sorprendente.”

Attraverso le loro voci, i pensieri, gli umori e i cambiamenti che affrontano lui e lei, “La palla” racconta di giovani, non più giovanissimi il cui equilibrio è precario, in cui ci sono fratture, incertezze, fragilità. Ragazzi che cercano se stessi e la propria collocazione, che chiedono risposte senza averle da nessuno.

Seconda parte recensione libro “La palla”

Sogno o concretezza? Immaginazione o realtà? La vita forse sta nel mezzo, o meglio dentro, in quella parte imprigionata in noi, fatta un po’ di buio e un po’ di luce.

Sono tante le critiche messe in evidenza in questo romanzo, verso le persone, verso la società, il modo di vivere e anche di essere. Ma ogni critica mossa dallo scrittore è fatta per portare alla riflessione, non per ergersi a saggio.

“C’è come un’apatia patologica in giro. Tutti vogliono, pretendono e basta, senza mai realizzare qualcosa di utile per sé o per gli altri.”

Pagina dopo pagina di “La palla” si costruisce un romanzo pieno di dettagli, fatto di elementi comuni alla vita di molti, gesti ripetuti, pensieri simili ai nostri. Ciò che differenzia l’esistenza degli altri a quella di Brando è la luce esplosa in un attimo grazie a un incontro.

Commento libro di Erik Pethersen

Un’ironia dirompente che spesso sfocia nel sarcasmo, un’introspezione minuziosa che fa legare i lettori ai protagonisti. E poi l’oscurità che avanza assumendo connotati claustrofobici, ma anche luce, bellezza, coinvolgimento.

Forse qualcosa andava sfoltito, dei particolari non erano necessari, ma probabilmente l’autore voleva fare in modo di non tralasciare nulla, di dare il giusto valore a ogni aspetto.

Per concludere questa recensione “La palla” è un libro affascinante per la profondità dei pensieri, per la ricercatezza dei dialoghi, per l’introspezione continua.

Forse per essere completi e perfetti abbiamo bisogno dell’altra metà della sfera? Vi lascio con quest’interrogativo, frutto della lettura del romanzo.

Per maggiori informazioni e per acquistare il libro di Erik Pethersen, visita il sito della casa editrice Hencos.

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Voto libro 4 su 5
Recensione scritta da

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