Recensione e trama libro “La porta semichiusa” di Nunzia Caricchio

Citazione “La mamma pensa mai a Ciro? Quando sarà grande e scoprirà la verità, crederà che anche lui spierà dietro la porta semichiusa della stanza? Crederà che anche lui resterà spettatore inerme? Oppure si armerà di coraggio e affronterà suo marito, nostro padre, padre di quel figlio che il destino le ha portato via? Io credo che Ciro diventerà quel megafono, pronto a urlare: basta.”
La porta semichiusa di Nunzia Caricchio
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“La porta semichiusa” di Nunzia Caricchio: cosa si nasconde nell’oscurità?

“La porta semichiusa” di Nunzia Caricchio è un romanzo che affronta temi di valore, su cui tutti dovremmo fermarci a riflettere. La violenza sulle donne, vittime e carnefici che spesso si confondono, coraggio e paure.

La trama è semplice, ma raccontata con trasporto e approfondimento da Nunzia Caricchio. L’autrice riesce a catturare l’attenzione e a coinvolgere in questa storia forte. Il ritmo è incalzante sin dalle prime pagine.

Trama libro “La porta semichiusa” di Nunzia Caricchio

Una Bestia appare sulla porta semichiusa e spaventa, fa salire la paura, crescere l’ansia nella sua vittima mentre l’afferra e le dice parole che tolgono coraggio ed energia.

“Il tuo tempo è mio, il tuo corpo è mio, finché ne avrò voglia.”

Ma è solo un incubo, l’ennesimo per lei, Sofia, che è una bambina e deve assistere alle brutture della vita. Lei testimone della violenza e dei maltrattamenti di un padre, Tommaso, che sembra essere malato, la sua Bestia, come quel personaggio delle favole in cui si rifugia.

La casa, la famiglia, il porto sicuro in cui ognuno di noi dovrebbe vivere lontano dalle paure, le incertezze e il dolore, diventa il luogo della prigionia, dell’agonia.

Tommaso è a sua volta vittima, anche se questo non giustifica le sue azioni di violenza verso la moglie. Anche lui, come sua figlia Sofia, è stato spettatore di un’esistenza crudele. Ha alle spalle un abbandono, un’adozione e adesso, arrancando tra le strade della sua vita, si macchia l’anima di oscurità e malvagità. È come se la rabbia e la cattiveria prendessero il sopravvento su di lui, che costringe la sua piccola Sofia a contrastarlo. Perché la bambina non vuole subire, non ce la fa più a spiare dalla porta e a restare spettatrice di quella crudeltà.

“Un tonfo sordo. Ancora insulti. Di nuovo mormorii. Sempre suppliche. Pianto. Voce biascicata. Chiudo gli occhi, qualche battito di ciglia, li riapro. La testa della mamma è china, mentre il corpo, flaccido, cammina carponi verso la porta. La accosto piano, ma svelta. Guardo intorno, trattenendo il respiro.”

Durante l’ennesima violenza che vede la mamma piegata dalla forza di un uomo capace di cose immaginabili, Sofia affronta il padre rimanendo vittima di qualcosa che stravolge tutto…
Riusciranno i protagonisti di questa storia a trovare l’amore puro lontano dall’abuso? Riusciranno ad allontanare la crudeltà e la violenza dalle loro vite? Sofia sarà in grado di trovare una luce vera e più forte di quella che si insinua nella porta semichiusa della sua stanza quando assiste al peggio?

Commento libro

Leggendo “La porta semichiusa” si vive tutta l’angoscia che subiscono le vittime di questa storia. Si prova rabbia e una sorta di simbiosi con Sofia, la bambina spaventata e coraggiosa. Che ama e odia, che giustifica e colpevolizza, che deve diventare adulta pur restando bambina.

Sofia chiede alla mamma di reagire, cerca di capire le ragioni di quella donna che ama il papà a modo suo, nonostante tutto. Spera che tutta quella violenza ogni volta che accade finisca presto, prega che suo fratello non cresca mai, per evitare che capisca ciò a cui sta assistendo inconsapevole.

“La porta semichiusa” è un libro che parla a tutti noi, a chi ha subito violenza, a chi l’ha commessa, a chi ha solo assistito da lontano o attraverso i racconti.

Nunzia Caricchio ha scritto una storia coraggiosa, lo ha fatto con sensibilità, trasporto e amore.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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