La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras: recensione libro

Dio solo sapeva quanto desiderassi non svegliarmi e non affrontare quella giornata che mi avrebbe per l’ennesima volta straziato l’anima, ma il fischio feroce del treno, dalla ferrovia fuori dal campo e il latrare dei cani mi squarciavano la testa come la lama di una mannaia.
La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras: recensione libro

Prezzo: € 15,00

Trama, recensione e commento libro La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras

La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras è un romanzo storico intenso che ci riporta alle atrocità avvenute nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Trama libro La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras

Sono trascorsi trent’anni dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale quando Dave Wilson, giornalista inglese dal Daily News, convince il suo caporedattore ad inviarlo a Stoccarda per raccogliere le memorie dell’ex ufficiale delle SS Stefan Hoffmann, vicecomandante di un campo di concentramento e di transito tedesco nel nord Italia.

Uno di quei lager da cui partivano treni sovraccarichi di spettri umani verso i campi di sterminio tedeschi e polacchi, e sui quali in Italia sono regnati silenzio e oblio fino agli anni Cinquanta.

Attraverso la lunga intervista apprendiamo cosa accadeva in quel mostruoso campo di concentramento. Lì gli sventurati prigionieri erano costretti alla ricostruzione delle linee ferroviarie bombardate, provati dagli stenti, dalla fatica, dalla paura.

Tra di loro c’era Lorenzo, compagno di giochi di Stefan, durante le spensierate vacanze in Toscana presso la nonna italiana, e sua sorella Sara da lui sempre amata.

È così che inizia il processo di cambiamento di Stefan, terribile ufficiale delle SS, che in nome dell’amore e dell’amicizia rischierà la sua posizione e la sua stessa vita per proteggere Lorenzo e Sara.

Commento libro La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras

A differenza dei tanti romanzi testimonianza delle nefandezze e disumanità che ebrei, partigiani, omosessuali, diversamente abili, prigionieri politici hanno subito dalla follia di Hitler e dei suoi sanguinari seguaci, Massimo Taras ci racconta come l’amicizia e l’amore siano più forti e prevalgano sul male.

Il triangolo bianco che Sara porta sul petto come quello rosso che Lorenzo porta al braccio, come la stella di David o il triangolo rosa identificava i prigionieri per categorie.

Toglieva la loro identità di esseri umani per farli diventare un ostaggio, un oppositore politico, un ebreo o un omosessuale.

Taras è riuscito a scrivere una storia emozionante che parte da fonti storiche vere ed è ambientata in un luogo orribile che dilaniava gli animi e strappava le vite di chi ci era obbligato a vivere. Al contempo Taras ha scritto una grande e bella storia d’amore e di amicizia.

Il finale, in un crescendo di tensione ed emozione, è ambientato in una Londra fredda che sta cercando di riprendere la sua magnificenza.

Massimo Taras con uno stile asciutto ma incisivo ci ha fatto riflettere sulla possibilità che in mezzo al tanto odio presente nei campi di concentramento c’era chi è riuscito a vivere un sentimento d’amore.

La ragazza del triangolo bianco è un libro consigliato per quello che racconta, per come la storia è scritta e per le emozioni che smuove nel lettore.

Recensione libro di Milena Privitera

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