Recensione libro “La salita dei Saponari” di Cristina Cassar Scalia

Citazione "Il venticello leggero che le arrivava addosso passava attraverso il giardino portandosi dietro l'odore degli agrumi, che con l'aria frizzante montanara creava un contrasto curioso. Montagna e agrumi. Neve e mare. Il tutto a breve distanza. Questa era la Sicilia etnea. Un'isola nell'isola, con una doppia anima."
La salita dei Saponari
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Trama romanzo e recensione libro “La salita dei Saponari” di Cristina Cassar Scalia

“La salita dei Saponari” è il terzo romanzo della scrittrice Cristina Cassar Scalia. Il libro, pubblicato a giugno dalla casa editrice Einaudi, sorprende ancora i lettori.

Una trama complessa, piena di intrighi da sbrogliare, che coinvolgono il vicequestore Vanina Guarrasi. Conosciuta al pubblico grazie ai precedenti romanzi “Sabbia nera” e “La logica della Lampara”.

In questo terzo libro della serie la Guarrasi darà il meglio di sé assieme alla solita squadra che la seguirebbe persino all’inferno.

Recensione libro “La salita dei Saponari” di Cristina Cassar Scalia

C’è stato un omicidio di un cubano in aeroporto, ucciso con un colpo di pistola sparato al cuore. Si chiama Esteban Torres e la pistola con cui è stato ucciso è la sua. Una vecchia pistola russa.

Il suo passato è pieno di misteri, scappato dal regime cubano, ha vissuto in America, ma ha frequentato tanto l’Italia per i suoi affari un po’ loschi. Ha tre mogli e il suo caso ha tanti interrogativi a cui trovare risposta.

Il mistero si infittisce quando a distanza di qualche giorno muore anche la sua amica Roberta, che si scopre essere poi la sua amante. I due casi sono collegati? Chi ha ucciso Esteban, ha freddato anche Roberta?

Questo è solo l’inizio per Vanina Guarrasi che per questa indagini non avrà solo il supporto della sua squadra e del solito commissario in pensione Patanè. Questa volta deve fare affidamento anche su un funzionario dell’Interpol mandato da Roma. E poi come sempre c’è il suo amico fidato Adriato, medico legale in crisi con il suo fidanzato.

Menomale che a rimpinzarla di piatti gustosi ci pensa la sua vicina Bettina, che le sta vicino, l’ascolta e la sprona a trovare pace con se stessa… e con l’uomo che ama.

Immancabile è anche la presenza del corteggiatore di Vanina che la tempesta di messaggi e richieste per trascorrere una serata con lei e farla innamorare. Con lei che ha il cuore ancora occupato e la mente sempre rivolta al giudice Paolo Malfitano, colui che ha salvato durante un agguato della mafia. Cosa che non è riuscita a fare con suo padre, morto dinanzi ai suoi occhi, ucciso per mano della mafia.

Il caso sembra davvero complesso, forse più del solito. Le notti insonne, i film vecchio stile che la Guarrasi guarda cercando ispirazioni e le varie piste da seguire sembrano confondersi nella mente del vicequestore. C’è qualcosa che le sfugge, che non torna e poi ognuno ha i suoi problemi da risolvere nel privato, ci sono tanti fantasmi che ancora albergano nella Guarrasi.

Lei sfuggente, burbera, incomprensibile ha bisogno di ritrovarsi prima di capire ciò che le sta accadendo intorno. Ma piano i pezzi si rimettono assieme, ognuno dà il suo contributo e il movente viene a galla. Manca solo di scoprire chi sia il colpevole e se le vittime siano state uccise dalla stessa mano.

Ancora una volta il vicequestore riuscirà nella sua impresa, lasciando comunque in sospeso qualcosa della sua vita. Il finale lascia senza fiato e fa presagire un quarto libro spettacolare di Cristina Cassar Scalia.

Commento libro di Cristina Cassar Scalia

Nel libro “La salita dei Saponari”, così come nei precedenti gialli della scrittrice, i personaggi sono descritti con una cura maniacale. Sono ormai familiari ai lettori che hanno avuto il piacere di leggere i romanzi della scrittrice. E poi l’ambientazione è fantastica, la Sicilia con il suo mare, i suoi colori, i suoi lati oscuri si mostra in tutta la sua bellezza e in tutto il suo fascino.

Cristina Cassar Scalia fa immergere totalmente nella storia, nell’indagine, nelle evoluzioni ingarbugliate dei protagonisti, nei pensieri di Vanina che non può più scappare, che affronta, che a tratti si lascia andare.

Questo romanzo è imperdibile, una buona lettura, piacevole, coinvolgente, con la giusta dose di mistero. Libro consigliato indubbiamente a chi ama i gialli non banali.

“L’uomo del porto” quarto libro della serie è un romanzo inserito nell’articolo de I tre gialli più belli da leggere nel 2021.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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