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La terra canta di Do L’arma segrete di Guglielmo Marconi di Maurizio Agostini: recensione libro

In quella notte del 1894, in una sobria villa di campagna nella prima collina bolognese… ebbe luogo la prima comunicazione elettrica senza fili della storia. Il trillo di quel campanello segnò la data di nascita del wireless e dei telefonini che abbiamo in tasca. Annie Jameson fu la prima a saperlo e suo figlio Guglielmo aveva solo 20 anni.
Tavino
La terra canta di Do L’arma segrete di Guglielmo Marconi di Maurizio Agostini: recensione libro

Prezzo: € 15,00

Trama, recensione e commento libro La terra canta di Do di Maurizio Agostini

La terra canta di Do L’arma segrete di Guglielmo Marconi di Maurizio Agostini non è né romanzo, né saggio, né profezia ma tutte e tre le cose insieme.

Se noi tutti conosciamo le invenzioni di Marconi, non sappiamo però che, ormai anziano, Marconi inventò un’arma segreta, di cui Mussolini ha parlato più volte. Si tratta del Raggio della Morte, un’arma elettromagnetica.

Mussolini era certo che se l’inventore gli avesse rivelato il segreto prima che fosse troppo tardi, poiché Marconi morì all’improvviso, la guerra avrebbe avuto un esito diverso.

Questi dettagli sono solo per presentare l’opera di Maurizio Agostini, che ha creato una spy story con dei riferimenti storici molto intriganti. Personaggi realmente esistiti incontrano protagonisti frutto di invenzione dando vita a una scena interessante.

La manovra

Trama libro di Maurizio Agostini

Ad accompagnarci in questa storia sono due “investigatori”, Marcello e Francesca, coinvolti loro malgrado in un caso davvero delicato. Condividono con Eleonora, una discendente di Guglielmo Marconi, qualcosa di inimmaginabile. La ragazza ha dei segreti da svelare: ha trovato dei documenti inediti nel rudere in cui lo scienziato effettuava i suoi esperimenti.
I documenti rivelano verità scottanti sia della vita di Marconi sia delle sue invenzioni.

Il ritmo della storia aumenta, soprattutto nel momento in cui Marcello, Francesca e Eleonora svelano il principio costruttivo dell’arma, collegata a un’intuizione musicale. A quel punto senza inizialmente rendersene conto si stanno impelagando in una vicenda più grande di loro.

“Tutto quello che Marconi fece lo fece grazie alla musica. La sua antica sapienza era la musica. La musica e la fisica sono la stessa cosa. Voglio dire che la radio si basa sulle regole della musica, in particolare sul fenomeno della risonanza.”

Sì perché a quell’indizio, a quel nuovo sapere sono collegati fatti che coinvolgono non solo scienziati, ma anche politici e agenti segreti. Tutto arriva da molto lontano, in una forma misteriosa che cela la verità. Ma lentamente le cose si chiariscono fino a giungere ai giorni nostri con qualcosa che spiazza.

Commento libro di Maurizio Agostini

Un romanzo con riferimenti storici che stupisce, che nonostante la mole non stanca il lettore, ma lo stimola alla comprensione. Anche perché il finale è davvero intrigante, legato a profezie, a cose che sarebbero potute accadere se… e a cose che probabilmente sono già accadute.

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