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Le assaggiatrici di Rosella Postorino: recensione libro

Quando le SS ordinano: Mangiate, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee.
Le assaggiatrici di Rosella Postorino: recensione libro

Prezzo: € 17,00

Trama, recensione e commento libro Le assaggiatrici di Rosella Postorino

Premio Campiello 2018, Le assaggiatrici di Rosella Postorino è un romanzo ispirato alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf).

Trama romanzo Le assaggiatrici di Rosella Postorino

La protagonista a cui l’autrice mette nome Rosa Sauer, – insieme ad altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino al quartier generale dove è nascosto Hitler, – è obbligata a mangiare piatti traboccanti di cibo. Inoltre deve rimanere un’ora in osservazione, affinché le SS accertino che il cibo ingerito non sia avvelenato e possa essere servito al Führer.

Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee.

Il romanzo Le assaggiatrici è ambientato dal 43 al 44 in un’atmosfera di tensione ma al contempo di presa di coscienza di una sconfitta e di un declino del Nazismo. Lo stesso Hitler è descritto come un uomo ormai fragile e pauroso a tal punto da non fidarsi più di nessuno.

Rosa, l’io narrante, fuggita da una Berlino distrutta dai bombardamenti, ospite dei suoceri mentre suo marito combatte sul fronte russo, è consapevole del suo ruolo e non è ben vista dalle altre nove cavie che la chiamano “la straniera”.

Mia Signora

Le donne sono accuratamente delineate dall’autrice. Ognuna è diversa dall’altra e ha delle caratteristiche personali e uniche. Tutte però sono segnate dalla guerra e dalla miseria.

Elfriede, Leni, Ulla, Beate, Heike, Augustine, Theodora, Sabine e Gertrude inoltre siederanno insieme intorno alla stessa tavola per ben tre volte al giorno, affrontando un rituale così atroce da renderle forti, coraggiose e solidali tra loro.

La tensione è altissima. La fame e la paura le spinge ad assaggiare quei cibi raffinati e ad attendere una morte atroce. La stessa fame e paura rende Hitler un uomo alla mercé della sua più totale irrazionalità e sconfitta umana.

Commento libro Le assaggiatrici di Rosella Postorino

Entrando nell’animo umano di una vicenda vera, poco nota, e terribilmente lacerante e dolorosa, Rosella Postorino, con uno stile incisivo ed evocativo, ha costruito un romanzo coinvolgente.

Le assaggiatrici attraverso i dialoghi tra le donne e le SS racconta uno spaccato della Storia europea che s’intreccia con la storia personale di Rosa. All’inizio moglie disperata perché il marito Gregor sembra disperso in Russia, dopo coinvolta in una relazione con Ziegler, il tenente giunto in caserma e infine dopo molti anni sola con i suoi ricordi in un finale a sorpresa.

Le assaggiatrici è un romanzo corale al femminile che abbiamo molto apprezzato sia per la trama che per lo stile e che consigliamo.

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