Recensione Libro “Le regole della nebulosa”

Citazione “Cerca di riprendere il filo del gomitolo, scioglie il nodo dei giorni, a volte non lo trova, nascosto laggiù in fondo, nel buio dei pensieri scavato dalla paura.”

Di cosa parla “Le regole della nebulosa” di Ambra Somaschini

“Le regole della nebulosa” della giornalista, nonché scrittrice Ambra Somaschini è un libro denso, in cui le vicende d’amore si sovrappongono, confondono e uniscono in un gioco di sentimenti molto delicato, in cui ogni gesto può essere magnifico, ma anche doloroso.

Quello che si può cogliere tra le pagine di questo romanzo è il concetto dell’amore analizzato dal punto di vista sia dei sentimenti che da quello psicologico. I protagonisti de “Le regole della nebulosa” non sono solo James, Marlene, Augusta e Filippo, ma anche altri che entrano nella storia e ne escono con velocità ma lasciando una traccia indelebile e rendendo il libro sempre più complesso e articolato.

James è un insegnante che ama leggere ad alta voce i poeti che più ama, sua moglie Marlene cerca la sua via di fuga da una vita che a volte le sta stretta, Augusta è una psichiatra che va troppo a fondo ed ha un marito, Filippo, che è spesso fuori per lavoro.

I personaggi nascondono relazioni, tradimenti, rapporti di cui non riescono a farne a meno, perché in qualche modo li compensano, li saziano, riempiono un vuoto, ma lasciano comunque qualcosa di irrisolto, come se ognuno ci tenesse di più ai propri spazi interiori che al legame stesso.

“Le regole della nebulosa” è un romanzo che coinvolge con le sue storie d’amore intense e stravaganti, che arriva al cuore e alla mente dei personaggi. Un libro d’esordio di Ambra Somaschini ben scritto e molto interessante.

Condividi che fa bene

Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

One Comment on “Recensione Libro “Le regole della nebulosa””

  1. Un libro piuttosto inutile: prolisso, pieno di interminabili elenchi, con personaggi e situazioni abbastanza inverosimili. L’autrice indubbiamente sa scrivere ma mette la sua penna a servizio di cliché estetizzanti che impediscono la nascita di personaggi coinvolgenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.