Benzina
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Recensione Libro Mia nonna saluta e chiede scusa

Per questo non ha amici a parte la nonna, perché i bambini di sette anni della sua scuola sono storditi proprio come tutti i bambini di sette anni. Elsa invece è diversa. Deve fregarsene, dice la nonna, perché tutti i supereroi sono diversi. E se i superpoteri fossero una cosa normale ce li avrebbero tutti.
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Recensione Libro Mia nonna saluta e chiede scusa

Prezzo: € 19,50

Di cosa parla Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrik Backman

Dopo il fantastico romanzo L’uomo che metteva in ordine il mondo, le aspettative su Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrik Backman erano molto alte e sono state un po’ deluse.

Questo romanzo, pubblicato nel 2016 per Mondadori, ha riscosso pareri favorevoli e buoni commenti da parte dei lettori. Personalmente sono meno entusiasta degli altri e leggendo ne scoprirete i motivi.

Le prime pagine del libro fanno decollare la storia in un attimo, con questa piccola protagonista, Elsa, che dimostra molti più anni di quelli che ha, sette. Altra protagonista è sua nonna, di settantasette anni, che come la nipote non riesce a vivere bene la sua età.

Dopo un inizio esplosivo, il libro Mia nonna saluta e chiede scusa si perde un po’, nelle troppe pagine che si ripetono.

Elsa è una bambina diversa, che in certe realtà significa esclusa dal contesto in cui si vive, così come la nonna è arzilla, che per i più significa pazza. Sua nonna è anticonformista, si mette sempre nei guai ed è un po’ svitata; a lei non piace che qualcuno le dica cosa bisogna fare e in che modo.

“Dicono che la nonna sia pazza, ma in realtà è un genio. È soltanto un po’ fuori di testa. Faceva il medico… Andava nei posti peggiori del mondo nel momento in cui tutti gli altri scappavano, salvava vite umane e si batteva contro il male in ogni angolo del pianeta. Come fanno i supereroi. Ma alla fine qualcuno le ha detto che era troppo vecchia per salvare vite umane, anche se Elsa si è abbastanza convinta che questo qualcuno in realtà intendesse ‘troppo pazza’.”

Elsa, invece, presa in giro dai compagni, sta attraversando un periodo difficile. La mamma è indaffarata con il lavoro e occupata dalla nascita di un secondo figlio. La piccola si sente così trascurata. Non è facile per lei, una bimba di soli sette anni, dover affrontare tutto questo, ma per fortuna ha una nonna che farebbe l’impossibile per lei.

È l’anziana donna che inventa un mondo diverso dalla realtà, un mondo in cui non si compiono cattiverie, in cui nessuno è escluso o si sente solo, in cui le persone non si perdono e, soprattutto, una realtà in cui si può essere se stessi senza problemi.

Oltre

L’evolversi della storia

La nonna è un punto di riferimento fondamentale per Elsa, il suo angolo di paradiso, dove tutto è possibile e niente fa male. La realtà però prende il sopravvento sulla forte immaginazione della bambina, perché la nonna si ammala e muore. Elsa resta senza la sua compagna di avventure fantastiche e senza più quella sensazione di sentirsi protetta e accudita.

Lasciandola, però, la nonna le affida un compito davvero speciale: portare delle lettere che ha scritto a delle persone a cui vuole chiedere scusa.

Elsa si arma di coraggio e determinazione per bussare alle tante porte indicate dalla nonna per presentarsi con una frase: La nonna ti saluta e ti chiede scusa.

Dietro ogni porta l’attende una persona che è diversa da quel che sembra; ognuno con le proprie debolezze, le malinconie, i rancori, la necessità di avere qualcuno al proprio fianco.

Durante il suo bizzarro viaggio, Elsa conoscerà i segreti della vita: tutto le sarà più chiaro ed evidente, e la bambina capisce che dietro i gesti semplici delle persone ci sono significati importanti, tutti da scoprire.

Commento al libro Mia nonna saluta e chiede scusa

La piccola Elsa se da una parte è un personaggio ben costruito, supportata da una storia incantevole per l’idea e la delicatezza della narrazione. Dall’altra perde il suo fascino quando le vicende si dilungano diventando a tratti ripetitive.

Se L’uomo che metteva in ordine il mondo non solo mi ha convinto come lettore, ma anche affascinato, con Mia nonna saluta e chiede scusa lo scrittore mi ha lasciato un po’ di perplessità.

Sicuramente Fredrik Backman riesce ad affrontare tanti temi di valore. In questo libro, infatti si parla di amicizia, dell’importanza della coesione, della necessità di perdonare per vivere bene e dell ruolo della fantasia nell’esistenza di chi trova difficile stare al mondo, ma è come se ci fosse troppo di tutto questo per riuscire a concentrarsi sulla storia.

Gli aspetti positivi, al di là del racconto, che è tenero e coinvolgente a livello emotivo, sono da ricercare nella stravaganza delle due protagoniste, che riescono a creare empatia con il lettore.

La bambina è dotata di un’intelligenza fuori dal comune che le crea problemi con i suoi coetanei, e la nonna, molto simile alla piccola, prova a convincerla che tutti i supereroi sono diversi. Sicuramente questo libro, attraverso questo gesto protettivo della nonna verso la nipote, vale la lettura per passaggi come questi, nonostante a volte mi abbia un po’ annoiato.

Questa favola moderna, intrisa di immaginazione, invita ad accettarsi per quello che si è e a dare valore alla diversità, molto più interessante della normalità.

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