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Mia signora di Giovanni Dallàn: recensione libro

Riteneva che il regno in cui viveva… avesse bisogno di essere ammodernato, o comunque migliorato; per essere più chiari, diceva, doveva essere reso più civile ed evoluto.
Tavino
Mia signora di Giovanni Dallàn: recensione libro

Prezzo: € 16,00

Trama, recensione e commento libro Mia signora di Giovanni Dallàn

Nel libro Mia signora di Giovanni Dallàn si affronta un tema centrale che è quello di una ragazza di affermarsi in un mondo in cui l’uomo ha il ruolo predominante. In un regno che per quanto sviluppato distingue il popolo dagli aristocratici.

Questa è una delle letture che si può fare di Mia signora, un libro che vuole andare al di là della storia in sé, proprio perché tocca altri temi. Non secondario quello di ambire a una civiltà e una modernità difficile persino da immaginare.

Giovanni Dallàn ci accompagna, con “giusto due parole”, nel pianeta in cui questo romanzo è ambientato. Questa introduzione dà al lettore la possibilità di sentirsi più all’interno della storia e ne facilita la comprensione dell’ambiente.

La vita su Icarus si basa su tre elementi: l’acqua, l’anidride carbonica e l’ossigeno. La sua evoluzione è stata più rapida rispetto alla Terra, anche perché ci sono state meno calamità. Chi vive su quel pianeta è molto simile agli uomini, ma in numero minore.

Il popolo di Icarus è intellettivamente meno sviluppato, ma ha meno aggressività e più autocontrollo, nonostante le guerre per la supremazia ci siano state. L’epoca di cui ci parla Dallàn è paragonabile al nostro Rinascimento e fa presagire un futuro di pace, giustizia e prosperità.

La manovra

Trama libro Mia signora di Giovanni Dallàn

Melissa ha un desiderio: duellare, usare arco e spada come ha visto fare al padre, che le ha trasmesso inconsapevolmente la passione per la cavalleria. Ma in quanto donna non è facile poter usare le armi, se non da figlie di aristocratici. Quello che inizialmente appare impossibile, che lei possa diventare cavallerizza, pare potersi realizzare. In fondo non c’è nessuna norma nel regno di Mayèra che vieti l’iscrizione all’ordine cavalleresco Dei Liberatori. Per questo viene iscritta alla prova di ammissione con cui inizia la sua avventura.

Nel frattempo il Re Teodoro sta per spirare, ma prima di andarsene fa un lungo discorso al figlio, che vuole come suo erede. Lui non sente di essere competente, ma le parole del padre lo convincono delle sue capacità. Ma Alberto sa che ha bisogno dei migliori che si possano trovare nel regno per governare.

Uno fra tutti è Anselmo, un ministro dalla visione ampia che vuole ammodernare e migliorare il regno in cui vive. Un uomo che vuole soprattutto appianare le differenze tra un’aristocrazia piena di privilegi e un popolo con troppi diritti negati. Insomma ci troviamo di fronte a un ministro illuminato, che crede nelle riforme innovative e nella necessità di rendere più ricco il regno grazie alla conquista di un nuovo continente.

Le due storie, quella di Melissa e quella di Alberto, che inizialmente sembrano slegate, confluiscono man mano che il romanzo procede. La vita dei plebei può davvero incontrarsi e fondersi con quella degli aristocratici? Il Ministro e il suo Re riusciranno nella loro impresa di rendere più moderno il Regno?

Commento libro Mia signora di Giovanni Dallàn

Mia signora ha un trama semplice, ma interessante, soprattutto per il ruolo di Melissa nella storia e per l’ambizione di una civiltà moderna che si basa su valori e ricchezze condivise.

Una maggiore attenzione alla correzione di bozze avrebbe reso il libro ancora più interessante. Nel complesso la storia coinvolge, sono vari gli elementi che incuriosiscono e spingono il lettore a proseguire la lettura.

Di Giovanni Dallàn è possibile leggere la recensione del libro Il pasticcio.

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