Recensione libro Mio fratello di Daniel Pennac

Citazione “Passati sedici mesi, mi mancava ancora, ogni giorno. Lui però veniva spesso a trovarmi. Con garbo, devo dire. Discreto, si intrufolava dentro di me. Il cuore non accusava più il colpo. Le lacrime non c’erano più. Mio fratello arrivava all’improvviso e adesso il mio magone non lo cacciava più via.”
Mio fratello
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Trama, recensione e commento libro Mio fratello di Daniel Pennac

Daniel Pennac è conosciuto soprattutto per il suo straordinario personaggio Benjamin Malaussène, un divertente “giufà” francese moderno. Mio fratello è invece un romanzo profondamente intimo e personale.

L’autore si apre al lettore e ammette sin da subito che suo fratello Bernard, più grande di lui di cinque anni con il quale ha condiviso la stanza, gli manca e tanto. Gli mancano i suoi silenzi, i suoi consigli, i suoi sorrisi, la sua complicità. Ma soprattutto l’amore comune per il grande scrittore statunitense Melville e la lettura appassionante e avventurosa del suo capolavoro Moby Dick.

Daniel Pennac ci sorprende così con un romanzo emozionante che ci presenta Bernard attraverso dei ricordi affettuosi intrecciandoli con un celebre racconto di Melville.

Trama romanzo Mio fratello di Daniel Pennac

Subito dopo la scomparsa del fratello, Pennac per ricordarlo ha allestito una lettura scenica di un noto racconto di Melville “Bartleby”, lo scrivano. Un personaggio che lui e il fratello amavano molto.

Con infinita tenerezza, Pennac descrive il carattere e l’umorismo di Bernard, il piacere della sua compagnia, la sua presenza attenta e discreta, la sua decisione di andare in pensione anticipatamente, la loro relazione intensa, profonda, unica.

A sedici mesi dalla morte del fratello mettere in scena Melville per Pennac è stato catartico, è stato un modo per metabolizzare la perdita di una persona cara ma al contempo per celebrarla e ricordarla al meglio.

Commento libro di Daniel Pennac

Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita, mettendo in luce una singolare affinità tra Bartleby e il fratello.

Mio fratello diventa così non solo una testimonianza di affetto fraterno ma un’appassionante lettura sul teatro, la recitazione, la letteratura.

Due voci s’intrecciano, due storie s’intersecano il Bartleby di Melville e la storia del fratello di Daniel Pennac, Bernard.

Ho amato entrambi e soprattutto la capacità stilistica di un grande autore contemporaneo di fondere la prosa biografica e intimistica a quella adattata al teatro.

Libro consigliato di Daniel Pennac: Storia di un corpo.

Recensione libro scritta da Milena Privitera

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Recensione scritta da

Milena Privitera

Presentazione Milena Privitera Leggere è la mia prima passione. Scrivere la seconda.

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