Recensione Libro Mistero nei cieli. Indagine sugli UFO

Una sintetica indagine sugli UFO e sugli alieni, a firma di un autore (scomparso nel 2015) famoso per le indagini tra mistero e scienza, con le testimonianze dei maggiori esperti del settore.
Quattro
Recensione Libro Mistero nei cieli. Indagine sugli UFO

Prezzo: € 16,50

Di cosa parla Mistero nei cieli. Indagine sugli UFO di Adelino (Ade) Capone

Ho visto un UFO. Forse no, era solo un velivolo. O un sogno. Quanta irresistibile curiosità muovono gli oggetti volanti non identificati (Unidentified Flyng Objects).

Ecco un libro che cerca di riassumere quello che sappiamo sull’argomento (molto poco) e soprattutto quello che ignoriamo: Mistero nei cieli. Indagine sugli UFO è un breve saggio postumo di Adelino “Ade” Capone, pubblicato da Priuli & Verlucca nel 2016 (collana I libri di Mistero, 176 pagine 16,50 euro).
Noto sceneggiatore (di fumetti, Skorpio, L’Intrepido, Martin Mistère, Zagor), è stato stroncato da un infarto nel febbraio 2015, quando il progetto del volume era già allo stato esecutivo, finale.

Mistero nei cieli. Indagine sugli UFO venne poi edito in contemporanea con la ripresa stagionale della trasmissione televisiva Mediaset Mistero, di cui era tra gli autori più attivi.

Un’ipotesi, sulla quale Capone si sofferma in prima battuta è la meno eccitante tra tutte: l’origine terrestre e non aliena degli UFO. Si sarebbe trattato di aerei supersegreti e capaci di prestazioni avioniche incredibili, costruiti da potenze del nostro pianeta e di cui non è mai stata rivelata l’operatività, sia pure limitata a mere funzioni sperimentali o addestrative.
È certo che già i nazisti stessero provando a far volare aeromobili a forma piatta e che i loro scienziati abbiano lavorato dopo la seconda guerra mondiale a programmi missilistici e spaziali tanto statunitensi che sovietici.

Nessuno negli anni Settanta era al corrente, del resto, dell’attivazione di un nuovo sistema di comunicazioni militari, progressivamente più sofisticato ed efficace. Si chiamava Arpanet ed era in uso fin dagli anni Sessanta. Ora lo conosciamo tutti, ma con un altro nome convenzionale: Internet.

Non si spaventino gli appassionati di dischi volanti, alieni umanoidi o anche feti con una gran testa sopra un corpo esile: nel libro Mistero nei cieli. Indagine sugli UFO troveranno quanto cercano, pagine e pagine di testimonianze, spiegazioni, argomentazioni.

Ade Capone dopotutto era un possibilista. Credeva con tutte le sue forze intellettuali sull’esistenza di UFO extraplanetari, ma realisticamente non nascondeva a se stesso e a nessuno, che non c’è la “pistola fumante”, la prova indiscutibile dell’esistenza di velivoli alieni. Non ci sono rottami di navi spaziali da esporre in una piazza, tanto meno cadaveri dei loro eventuali equipaggi.

I custodi del cigno

Quello che invece si osserva da decenni a questa parte, con particolare intensità tra il 1970 e il 1990, è lo sforzo dei governi di tutti i Paesi, dei loro servizi segreti e in genere delle istituzioni ufficiali di minimizzare, confondere, distorcere, depistare, se non altro nascondere notizie riguardanti avvistamenti, episodi, fenomeni ufologici.

A detta del ricercatore piacentino Elvio Torreglia, ci vorranno anni prima di poter sapere quanto siano stati “silenziati” gli ipotetici testimoni e con quali mezzi, compreso il discredito mediatico, più l’eliminazione fisica. Ora sembra che la priorità dei Men in Black sia non tanto mantenere il segreto sugli UFO ma tacitare gli esiti dello studio della retroingegneria aliena, affare da miliardi.

Paradossalmente, una delle fonti più generose di avvistamenti di velivoli sconosciuti e dalle capacità “impossibili” sono le stesse Aeronautiche dei vari Stati, con i loro archivi, poco a poco desecretati col passare dei decenni. Un esempio per tutti è l’ondata di avvistamenti in Belgio, quasi duemila tra il 1989 e il 1990, ben 650 investigati dai militari ed oltre 500 rimasti senza spiegazione.

Un grande velivolo, in particolare, rimase sospeso a meno di 300 metri di quota per almeno cinque minuti, terrorizzando i testimoni più vicini. Era triangolare, ma durante The Belgium wave non mancarono oggetti volanti a forma di sigaro, uovo, diamante. Le forme più disparate, osservate da migliaia di persone, compresi militari di grado elevato. E i radar non segnalavano alcunché!

Altro avvistamento indiscutibile quello del 1994 nello Zimbabwe: i sessanta alunni di una scuola elementare, nessuno escluso, confermarono l’atterraggio di una grande nave spaziale ed altre più piccole. Due strane creature, una era seduta in una navicella, l’altra correva avanti e indietro, saltando come se potesse vincere la forza di gravità. L’evento accadde al mattino, mentre le maestre erano in riunione e durò circa 15 minuti.

In numerose interviste, riprodotte nei diversi capitoli, si incontrano i pareri di ricercatori appassionati, come l’italiano Pablo Ayo. Ci ricorda che i primi casi di incontri ravvicinati comprovati risalgono alla metà del ‘900 e che la casistica raccolta è enorme. A suo avviso, l’attività dei servizi segreti tesa ad ottenere risorse tecnologiche dai contatti con gli alieni, razze non umane ben definite, quasi sempre le stesse: Grigi, Nordici, Rettiliani e pochi esseri mostruosi, Mothman o Chupacabras.
In Europa gli alieni visti più di frequente avevano fattezze umane: erano spesso indistinguibili, tranne qualche dettaglio.

Tante le interviste ad esperti, a piloti e studiosi, tanti i punti di vista. Ce n’è per tutti i gusti, ci si sofferma su incontri ravvicinati, si parla di rapimenti alieni, le cosiddette abduction, si accenna di alieni cattivi che vorrebbero distruggerci e di alieni buoni che ci proteggono.

Si distingue, in coda al volume, questa considerazione di Adelino Capone: gli UFO esistono. Su questo non ci sono dubbi. Esistono, sono lassù (e sott’acqua) e ci osservano. Punto.

Recensione scritta da Massimo Valenti

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