Un amore di poesia
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Recensione Libro Origin

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Recensione Libro Origin

Prezzo: € 25,00

Di cosa parla Origin di Dan Brown

Leggendo Origin di Dan Brown, ho pensato a questa frase che ho inserito su Instagram: che tu sia religioso, ateo o appassionato di tecnologia hai un buon motivo per leggere questo romanzo.

L’ultima creazione di Dan Brown è un thriller che fonde le conoscenze sull’arte del sempre presente professore Robert Langdon, i dubbi nati con l’origine dell’uomo e l’utilizzo della tecnologia per spiegare da dove veniamo e dove andiamo.

Qualcuno ha lamentato una certa debolezza di trama rispetto agli amati thriller  Il codice da Vinci e Angeli e Demoni, e sicuramente il paragone con questi due precedenti best seller di Dan Brown è da evitare. Ma Origin è un romanzo originale, appassionante, che va al di là delle interpretazioni scientifiche sull’origine della vita e su ciò che verrà dopo.

Quasi 600 pagine di riflessioni, complotti, interpretazioni, corse contro il tempo e ricerca della verità. Sono questi gli ingredienti principali di Origin, un thriller intessuto con un’ottima descrizione di fatti, personaggi e conseguenze di ciò che si sta portando alla luce.

Trama del libro Origin

Ancora una volta Robert Langdon si trova coinvolto, suo malgrado, nella risoluzione di un caso delicato, che mette in pericolo la sua vita e fa vacillare le certezze diffuse testardamente negli anni dalla religione.

Langdon è stato invitato al museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un discorso del suo ex allievo, nonché amico, Edmond Kirsch che nel frattempo è diventato uno dei più famosi inventori di alta tecnologia.

Kirsch è ormai miliardario e sembra potere avere tutto ciò che desidera. Impiega il suo tempo e i suoi soldi nel cercare di rispondere a due delle domande più complicate che riguardano l’uomo: da dove veniamo? E dove andiamo?

Durante il suo show per rivelare ciò che ha scoperto di strabiliante e che cambierà le sorti dell’umanità, annientando il potere della religione, l’ateo Edmond Kirsch viene ucciso, proprio mentre sta tenendo il suo discorso in streaming, seguito da milioni di utenti.

Robert Langdon scioccato dall’accaduto, capisce quanto la rivelazione, non ancora diffusa al pubblico, possa essere una mina lanciata contro il mondo. Sono molte le persone influenti – religiosi, potenti e persino il re – che potrebbero volere la morte del futurologo per evitare che la notizia sconvolga i loro piani.
Langdon comprende che tutto ciò che deve fare è trovare il modo per diffondere la rivelazione del suo amico.

Costretto a fuggire con la bella Ambra Vidal, la direttrice del museo che ha organizzato la presentazione di Kirsch e futura regina di Spagna, il professore lotterà contro cospiratori, nemici della verità e chi lo vuole vedere morto.

Congiura

Ridurre al silenzio chi ha scoperto l’origine dell’uomo e cosa accadrà è l’unico modo per chi ha interesse ad accentrare il potere nelle proprie mani, di evitare che tutto crolli. Questo il professore lo sa bene e, investito da grosse responsabilità verso l’amico ucciso e verso chi vuole andare oltre l’oscurità imposta dalla fede su alcuni temi rilevanti, Langdon lotta anche quando è privo di forze.

Commento del thriller Origin di Dan Brown

Come nei precedenti thriller di Dan Brown, anche in Origin ci sono tracce da seguire, indizi da comprendere, simboli da decifrare per portare alla luce la scoperta scioccante di Edmond Kirsch.

Bisogna correre contro il tempo, prima che sia troppo tardi per condividere l’importante scoperta che ribalterà i giochi di potere a favore della scienza, o della tecnologia?

Tutte le supposizione fatte durante la lettura di Origin andranno riconsiderate nel momento in cui, lentamente, Dan Brown ci svelerà i ragionamenti fatti da Kirsch, le sue ricerche, le deduzioni, le analisi e le conseguenze a cui arriva. Il tutto viene raccontato con parole semplici, affinché qualsiasi lettore possa comprendere il risultato delle ricerche.

Il modo di narrare di Dan Brown è coinvolgente e alla portata di tutti senza essere mai banale, è questo che fa di lui uno degli scrittori più amati e venduti al mondo.

Viaggiando da un luogo all’altro, da un tempo a un altro, immergendo il lettore nell’arte, nei dubbi della fede, portandolo a riflettere sul potere, sulla Chiesa, sul terrorismo, sul simbolismo e sul ruolo della tecnologia nelle nostre vite, Origin diventa una lettura sempre più interessante.

Il seme lanciato nelle prime pagine del thriller Origin darà i suoi frutti lentamente, ma poi esploderà improvvisamente nella parte finale. Il lettore potrà fare man mano le sue congetture: forse i più arguti e quelli che sono più tagliati con informazioni scientifiche e tecnologiche potranno comprendere prima dove Dan Brown ci voglia portare. Ma non credo sia quello l’importante, perché è la struttura narrativa, la ricerca di idee e il modo in cui la trama ci viene raccontata ad essere la colonna portante del libro.

Certo è che l’argomento sull’origine dell’uomo e sull’evoluzione o l’involuzione della specie umana è di grande effetto. Così com’è di fondamentale importanza il messaggio di speranza lasciato dallo scrittore nel momento in cui ci fa credere che un mondo in cui scienza e fede collaborano possa esistere. E che questa collaborazione possa condurre a migliorare la nostra vita è ciò a cui tutti aneliamo.

Origin è un calderone di buone idee, a volte raccontate con un po’ di superficialità per spiegare fatti che probabilmente andrebbero approfonditi e in alcuni passaggi le casualità sono leggermente forzate. Nel complesso, però, questo thriller è brillante per la luce che vuole emanare, per le riflessioni a cui vuole indurre e per il significato, ben spiegato dallo scrittore, che la fede, la scienza e la tecnologia rivestono nella nostra vita senza che neppure ce ne rendiamo conto.

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