Pedaliamo fin lì, poi si vedrà di Matteo Dal Dan: recensione libro

È bello poter finalmente parlare con una persona che, forse anche meglio di noi, comprende davvero cosa rappresenti un viaggio come il nostro, un mix di fatica, soddisfazioni, paure, imprevisti, ingegno e una buona dose di fortuna.
Pedaliamo fin lì, poi si vedrà di Matteo Dal Dan: recensione libro

Prezzo: € 13,50

Trama e recensione libro Pedaliamo fin lì, poi si vedrà di Matteo Dal Dan

Due giovani ragazzi, due bici Pegasus e un unico sogno: ripercorrere lo stivale insieme pedalando. Un viaggio magnifico in cui si sono emozionati vivendolo e hanno emozionato raccontando la loro storia.

Recensione libro Pedaliamo fin lì, poi si vedrà

Pedalando fin lì, poi si vedrà di Matteo Dal Dan non è un romanzo, ma un bellissimo diario di bordo. I capitoli sono scanditi dai chilometri percorsi e dalle destinazioni raggiunte.

Il racconto è riportato in prima persona e in forma autobiografica. I due protagonisti sono l’io narrante e Francesco, due amici inseparabili che insieme fanno 38 anni.

Ultimate le scuole, il 4 agosto del 2015 partono da Cargnacco in provincia di Udine, lasciano il Friuli. Percorrono l’itinerario adriatico per giungere a Bari, al Sud e poi risalgono la costa tirrenica per ritornare a casa dopo 18 giorni di “ impresa sovrumana”.

Riusciranno i due amici a compiere tutto il percorso senza imprevisti? Quali esperienze vivranno? Cosa lasceranno nei lettori della loro storia?

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Sapori, odori, emozioni, tutto ciò che con un normale mezzo di trasporto viene ovattato, per questi ragazzi, che hanno compiuto il percorso in bici, viene amplificato.
Nello sfrecciare a diverse velocità tra zone pianeggianti, collinari e montuose, riescono a catturare con brividi ed emozionare differenze che si dipanano tra Nord e Sud.

Le barriere architettoniche e i disagi ambientali sono superabili grazie alla grande cordialità e ospitalità dei meridionali. Chi li accoglie riesce a tamponare il divario economico e sanitario, che ha creato al sud l’arretratezza e la mancanza di “fiducia”.

Il lettore percorrerà 2365 chilometri degustando prelibatezze regionali, ascoltando gerghi quasi incomprensibili, dormendo in tende all’aperto sotto un bel cielo stellato estivo e sempre con la speranza di andare oltre… di sognare un nuovo viaggio.
Di spingersi sempre oltre i propri limiti.

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