Recensione Libro Piccole grandi cose

Citazione “… la nostra difesa non è fondata sulla razza, bensì sulla scienza.”
Piccole grandi cose
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Di cosa parla Piccole grandi cose di Jodi Picoult

Jodi Picoult è sicuramente una delle scrittrici più interessanti degli ultimi anni e non si smentisce neppure con Piccole grandi cose, ultimo romanzo pubblicato nel 2017 dalla casa editrice Corbaccio.

In ogni suo libro vengono affrontate tematiche importanti, dalla Sindrome di Asperger alla violenza. In Piccole grandi cose il tema centrale è il razzismo e la difficoltà di essere afroamericani in un Paese che si proclama accogliente e includente, ma alla fine è sopraffatto da sentimenti contrastanti.

Trama del libro Piccole grandi cose

Ruth è un’ostetrica molto competente, che lavora sodo ed è sempre pronta a dare il suo aiuto a chi ne ha bisogno. Ma c’è chi non vuole che il suo bambino sia visitato da un’infermiera di colore e mentre la donna fa il check-up al neonato, viene allontanato dai genitori. Sono proprio loro, bianchi suprematisti a chiedere che Ruth non si occupi più del bambino e l’ostetrica pur malvolentieri non può che rispettare le loro volontà. L’ospedale le vieta di curare il neonato per evitare che i genitori creino un caso che metta sotto i riflettori la struttura.

Quando il giorno successivo il bambino ha una complicazione cardiaca e Ruth è l’unica presente per uno strano scherzo del destino, dapprima si domanda se andare contro la richiesta della famiglia e intervenire o rispettare la loro scelta. In quel caso il bambino però sarebbe abbandonato e lei responsabile di ciò che accadrebbe.

Ruth esita per qualche istante prima di effettuare il massaggio cardiaco, e il piccolo muore. Sono stati quei momenti di esitazione a condurlo alla morte? Oppure non si poteva fare nulla per salvarlo? E perché i genitori del bambino sono convinti che il decesso sia stato causato proprio dall’ostetrica?

L’unica cosa certa è che Ruth viene accusata di omicidio colposo e chiamata davanti ai giudici. A occuparsi della difesa dell’infermiera è Kennedy McQuarrie, un’avvocatessa bianca che per una scelta forse furba e intelligente, decide di impostare tutta la difesa escludendo che ci sia stato del razzismo contro l’ostetrica. In quel caso probabilmente Ruth avrebbe avuto pochissime possibilità di vittoria.

Il rapporto complicato che leggiamo nei primi momenti tra Ruth e l’avvocatessa, prende una piega completamente differente con il tempo, fino a diventare di grande aiuto per entrambe, che cominceranno a vedere la vita da una diversa angolazione, meno banale, più reale e profonda.

“Di solito mi do tanta cura di dimostrare che non ho alcun pregiudizio da sentirmi quasi paralizzata dalla paura di dire qualcosa di offensivo. Ho già avuto dei clienti afroamericani, ma in quei casi mi preparavo al meglio per avere sempre la risposta pronta. Ruth ha visto cadere quella maschera. A Ruth so di poter rivolgere anche una stupida domanda da ragazza bianca.”

Commento del libro Piccole grandi cose

In Piccole grandi cose di Jodi Picoult si vive il dolore lacerante di due genitori che hanno perso il figlio appena nato, genitori verso cui si prova grande empatia emotiva, ma anche tanta rabbia per il modo in cui trattano l’infermiera solo perché afroamericana. E il lettore si metterà nei panni dell’ostetrica, fino a dubitare della sua etica professionale, in alcuni casi, ma sapendo che in fondo la donna ha fatto tutto ciò che ha potuto per salvare il piccolo. E poi c’è la voglia del lettore di credere che la giustizia faccia il suo corso e dia ragione a chi ne ha.

Dal punto di vista emotivo, il libro di Jodi Picoult coinvolge pienamente, anche se in alcuni passaggi si sofferma su particolari che servono solo a riempire le pagine di tante parole di cui probabilmente si poteva fare a meno. Fermo restando che Piccole grandi cose è un buon romanzo, ricco di significato, con tanti spunti di riflessione e con una visione purtroppo sincera della realtà in cui viviamo, ancora oscurata da sentimenti di razzismo.

Libro consigliato della stessa scrittrice L’altra famiglia.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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