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Prima giornata al Web Marketing Festival: appunti sparsi

Cosa abbiamo imparato dalla prima giornata del Web Marketing Festival 2019
Il Pasticcio
Prima giornata al Web Marketing Festival: appunti sparsi

Web Marketing Festival: comunicazione web

Si è conclusa oggi la prima giornata del Web Marketing Festival, la tre giorni dedicata alla formazione nell’ambito della comunicazione web. L’evento, al quale abbiamo partecipato anche l’anno scorso, raccoglie esperti social media manager, copywriter, marketer in grado di offrire informazioni su come gestire la propria presenza on line.

Molti degli interventi del Web Marketing Festival 2019 sono particolarmente utili per la promozione on line degli scrittori emergenti. Strumenti, idee e strategie per un marketing mix studiato per migliorare la visibilità on line degli autori e trasformare il proprio libro in un bestseller.

La manovra

Ospite d’onore della prima giornata, lo scrittore Roberto Saviano che ha tenuto un intervento molto interessante su come la disinformazione e la costruzione di notizie false abbiano impatto sulle dinamiche sociali. Nello specifico, l’autore di Gomorra, ha analizzato l’effetto delle fake news sugli argomenti immigrazione e integrazione.

Uno degli speech più interessanti della giornata era intitolato “Fammi ridere, se ci riesci. L’ironia nella scrittura” di Valentina Falcinelli. L’ironia come tappeto rosso per entrare, attirare l’attenzione, portare le persone sulle nostre pagine e sperare che ci restino a lungo. L’intervento, ricco di esempi pratici e riflessioni, ha provato a rispondere a domande come: L’ironia si basa su formule replicabili? L’ironia funziona sempre, per tutti? Scrivere in modo ironico ci aiuta a raggiungere obiettivi significativi?

Altro intervento interessante, quello di Andrea Fontana che ha evidenziato come la pubblicità funziona meglio quando la si progetta sulle emozioni. Attraverso alcune pubblicità di grandi brand, Fontana ha evidenziato un modello di riferimento da tenere sempre a portata di mano quando si progetta una comunicazione pubblicitaria.

I video presentati, però, avevano la pecca di essere stati realizzati con grandi budget, rendendo difficile l’identificazione e la fattibilità di comunicazioni altrettanto emozionanti con investimenti diversi da quelli di una multinazionale.

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