Recensione libro “La pazza e il megalomane”

Citazione "Se prima erano solo i miei alunni ad osannarmi, creandomi disagio, adesso anche nella sala professori ricevo una strana accoglienza festosa..."
La pazza e il megalomane di Maria Teresa Usai
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Di cosa parla “La pazza e il megalomane” di Maria Teresa Usai

“La pazza e il megalomane” è il romanzo di Maria Teresa Usai in cui la scrittrice racconta la difficile storia di un’insegnante e un alunno disabile nella scuola italiana. La voce narrante de “La pazza e il megalomane” è un’insegnate d’informatica costretta ogni anno a cambiare scuola, a causa del pessimo sistema di assegnazione delle cattedre. All’inizio del libro la professoressa descrive la sua felicità per essere tornata ad insegnare in un istituto in cui aveva già lavorato in passato.

La sua passione la porta a legare molto con i ragazzi e quando conosce Alessandro, l’alunno disabile che lei definisce affettuosamente “Il megalomane”, si sente spronata ad aiutare il giovane ad ottenere grandi risultati. La protagonista de “La pazza e il megalomane”, però, inizia a sentire alcune “sensazioni negative” che la riguardano. Anche verso il ragazzo disabile, i suoi colleghi mostrano un atteggiamento poco utile per far crescere Alessandro.

La tensione psicologia a cui è sottoposta la protagonista de “La pazza e il megalomane” di Maria Teresa Usai cresce ad ogni pagina del libro. Con il passare del tempo l’insegnante è sempre più convinta di essere al centro di un vero e proprio attacco psicologico alla sua persona.

“La pazza e il megalomane” descrive con passione la realtà che si vive nella scuola moderna, dove alunni e insegnanti volenterosi non sempre possono raggiungere gli obiettivi che si prefiggono. La scrittura è coinvolgente, il tono caldo e Maria Teresa Usai riesce a rendere a pieno tutta l’emotività della storia narrata.

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Recensione scritta da

Davide Gambardella - Recensione Libro.it