Recensione libro “Se non ora, quando?” di Primo Levi

Trama Vincitore del Premio Campiello 1982.
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Trama, recensione e commento libro “Se non ora, quando?” di Primo Levi

Dopo la vittoria del Premio Campiello con “La tregua”, Primo Levi nel 1982 si aggiudica nuovamente la vittoria con il romanzo “Se non ora, quando?”

Questo è il suo primo vero romanzo, in cui Primo Levi racconta la tragica avventura di partigiani ebrei, polacchi e russi, che combatterono contro il nazismo e contro chi tentò di sterminarli.

Trama “Se non ora, quando?” di Primo Levi

Il libro prende spunto da una storia realmente accaduta e riporta le battaglie e gli incontri che ci furono durante il cammino degli ebrei dalla Russia fino a Milano.
Partigiani che contrastarono gli invasori nazisti percorrendo l’Europa dal 1943 al 1945.

Primo Levi con questo libro, dopo aver scritto autobiografie, saggi e testimonianze di ciò che provò in prima persona sulla sua pelle, decise di scrivere un romanzo, probabilmente per dare una visione diversa di ciò che avvenne.

Commento libro di Primo Levi

“Se non ora, quando?” è sicuramente un libro impegnativo. Non di facile lettura, un libro che in alcuni passaggi può risultare persino pesante, ma è una testimonianza fondamentale della nostra Storia, uno spaccato di vita che va raccontata, per non dimenticare ciò che subirono gli ebrei, e non solo, durante quegli anni infernali.

Per questo è per la bellezza di molti passaggi raccontati da Primo Levi, per quanto dolorosi, questo libro è assolutamente da leggere.

Quarta di copertina “Se non ora, quando?”

Gli ebrei che combatterono contro il nazifascismo in tutta Europa furono centinaia di migliaia. In questo romanzo Primo Levi racconta le avventure drammatiche e vere di quei partigiani ebrei polacchi e russi che resero colpo su colpo a chi tentò di sterminarli. Dalle foreste della Russia Bianca attraverso incontri, separazioni, battaglie, stretti da vincoli fraterni e da passioni contrastate, i protagonisti di questa interminabile epopea percorrono la Polonia e la Germania, e raggiungono tra molte peripezie le vie della vecchia Milano. Venato di comicità sottile e mai incline a compiaciute descrizioni, “Se non ora, quando?”, il primo, vero romanzo dell’autore di “Se questo è un uomo”, si è imposto al grande pubblico, vincendo, quando uscì nel 1982, il Premio Campiello e il Premio Viareggio.

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Voto libro 5 su 5
Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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