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Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez: trama e recensione libro

L’auto sembra andare da sola, senza uno scopo, senza una motivazione né una meta, solo per donare un senso di viaggio, un viaggio immotivato appunto... ma essenziale. I passanti che attraversano si fidano, ringraziano e non sanno se quella sagoma che è dietro il parabrezza, distorta dalla luce del sole, si sia fermata per loro o per sé stessa, per un respiro o per sentirsi decisore della loro sorte, Dio... per la larghezza della corsia.
Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez: trama e recensione libro

Prezzo: € 10,00

Recensione, trama e commento del libro Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez

Il libro Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez è stato pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Lupi. Un romanzo con degli ottimi spunti e una visione approfondita sulla realtà.

Trama del libro Sette foglie di oleandro

Una festa a sorpresa perfettamente organizzata. Uno scherzo pesante che tale doveva rimanere. Una tragedia inaspettata, incredibile. Una vita spezzata a soli diciotto anni. Una famiglia distrutta. Un paese attonito.

Questo è l’incipit di Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez, vincitore del Premio San Tommaso D’Aquino nella sezione giallo e musica.

Un romanzo intenso, unico, con capitolo brevi che raccontano ognuno un evento, una storia, con una scrittura veloce da sceneggiatura cinematografica.

Narrato in prima persona Sette foglie di oleandro ha come protagonista un ragazzo, giovane, scrittore, – dai tratti simili all’autore. Il giovane ha ereditato dal papà una BMW metallizzata e decappottabile che come una macchina del tempo fa vivere passato, presente e futuro non in un continuum cronologico ma con dei flashback e flashforward inaspettati ma sensati.

Commento del libro Sette foglie di oleandro

Andrea Ianez nella sua opera prima è riuscito a costruire un romanzo moderno parlando di tematiche ricorrenti e sempre attuali come la vita, la morte, l’amore, il dolore in maniera forte, nuova, diversa.

Guardando dal finestrino della sua bella macchina, il protagonista entra nella vita degli altri e non solo li vede, li scruta, li spia ma soprattutto li legge. Narra le loro vite facendole diventare simbolo e metafora di altre vite simili.

C’è chi odia il Natale, chi si commuove ascoltando storie, chi non crede in Dio, chi è stato ucciso in un incidente stradale, chi s’innamora perdutamente per poi disinnamorarsi. C’è chi si masturba in villa, chi invece di seguire la propria missione di prete violenta ragazzine, chi è operaio, chi invece fa la parrucchiera, chi ha subito soprusi e chi li ha fatti.

E tutti questi CHI, (amici, parenti, compagni, ex fidanzate o estranei) sono per il protagonista/autore/narratore un punto di vedetta dal quale osservare il mondo, analizzare la vita, psicoanalizzare se stesso e gli altri.
E tutte queste storie, per lo più dolorose, sono raccolte e racchiuse in quella BMW, un non luogo in un non tempo.

Pittore, fotografo, ritrattista oltre che bravo scrittore questo è Andrea Ianez in un intenso e avvincente romanzo che ci lascia molti dubbi e ci fa molto riflettere.

Recensione libro scritta da Milena Privitera

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